Giorno: 2 Agosto 2022

Diario di un agosto popolare
3. Corpi dimenticati

 

CORPI DIMENTICATI
Roma, 2 agosto 2019

La storia di oggi purtroppo non fa ridere.

Stamattina vorrei andare in circoscrizione, ma appena giro l’angolo di casa, mi sorprende una scena spaventosa.

Una signora anziana, con uno di quei vestitini bianchi a fiorellini che le signore mettono in casa, a piedi nudi, senza un paio di scarpe vicino, è sdraiata sul marciapiede a faccia in giù, immobile.

Sono appena arrivate delle persone che le stanno accanto per capire cosa è successo.

E’ caduta dal secondo piano: dove? Dal balcone, quello là.

Com’è possibile? C’è la balaustra.

Avrà avuto un capogiro, si dev’essere sporta troppo.

Comincio ad avvertire una grande concitazione attorno a me.

Avete chiamato l’ambulanza? Chiedo io.

Si, abbiamo chiamato il 112, il numero unico, che poi ci ha mandato dal 118, che ci ha messo in attesa.

Un signore prende l’iniziativa e richiama. Cominciano a fargli tremila domande.

La signora è vigile? Si. Sembra che respiri, ma ancora non risponde.

Parlatele, non la muovete e lasciatela com’è.

Qualcuno si spazientisce: “Ma dateve ‘na mossa e venite, invece de perde tempo a chiaccherà!”

Ma forse l’ambulanza è già partita, il centralinista fa il mestiere suo.

Attorno si è formato un capannello, la maggioranza, vecchi.

Un po’ perché è estate e i giovani sono al lavoro oppure coi figli al mare. Un po’ perché siamo diventati tutti vecchi e i vecchi sono morbosamente curiosi riguardo alle tragedie e alle situazioni che gli ricordano la morte.

Io che in genere, in queste situazioni, se non sono d’aiuto mi allontano, considerando il ruolo del curioso un po’ indecoroso e spesso d’impiccio (ho sempre odiato gli ingorghi autostradali causati dal rallentamento voyeuristico di chi vuole godersi la scena raccapricciante di un incidente mortale). Ma stavolta, con l’impegno del cronista, decido di restare fino alla fine.

Noto che le signore parlano, sposando la teoria del capogiro. Dicono che la balaustra del balcone è troppo bassa. I maschi tacciono.

Io mi soffermo sul dettaglio dei piedi senza scarpe e immagino che, vestita così, avrebbe dovuto averle indosso: a meno che non se ne sia liberata per scavalcare più agevolmente.

Saranno considerazioni da romanzo poliziesco, ma per me la signora non è caduta per sbaglio.

Intanto il tempo passa e l’ambulanza non arriva.

Un rivolo di sangue esce dalla testa della donna e comincio ad allarmarmi, pensando che non agire sia già una responsabilità.

Chiamo il 113, stavolta, coordinandomi con quelli più attivi.

Il tempo di attesa, in questi casi è sempre insopportabile. La gente comincia a protestare, anche se sono passati appena 10 minuti.

Nel frattempo è arrivata la figlia, una donna dall’aria stordita, che non sa cosa fare.

Resta a guardare la mamma spiaccicata sull’asfalto, ma non riesce a dire una parola.

Anche qui le mie fantasie, forse proiettive, sono che al suo posto, non mi sarei staccato da mia madre. Mi faccio un’idea, giudico: ma poi penso che non ne ho diritto. Che ne so io? Sono un solo un passante curioso.

Noto però che la gente collabora in modo molto pratico, le consigliano di andare a prendere i medicinali della signora e i documenti, nel caso che arrivi la polizia.

Per fortuna c’è un uomo giovane che sa il fatto suo e non smette di parlarle.

La signora caduta comincia a rispondere con dei gemiti.

In effetti c’è qualcosa di morboso in questa platea di gente coi capelli bianchi che guarda una coetanea agonizzare, senza poterla neanche toccare, carezzarla, farle coraggio. Guardo i piedi nudi nodosi accavallati, il vestitino che si sta bagnando di sudore e la macchia di sangue che si allarga sul marciapiede.

E quest’uomo giovane, l’unico, che le parla con dolcezza, per farla stare sveglia.

Ogni volta che mi è capitato di assistere a una situazione difficile, c’è sempre qualcuno che sa come si deve fare e lo fa con decisione e umanità.

Insomma, c’è un senso civico più diffuso di quello che ci si aspetta, o perlomeno, nei momenti estremi, c’è spesso una parte di noi che reagisce e aiuta a metterci in salvo.

Forse, soprattutto per come lo rappresentano i media, può sembrare che questo spirito di reazione non ce la faccia ad avere la meglio. Che siano tutti – gli altri – diventati insensibili e indifferenti.

Dopo 15 minuti arriva l’ambulanza e poi la polizia.

Gli infermieri (quasi tutte donne) riescono a rovesciare la donna, bloccarla con un collare, tamponare la ferita e caricarla. La signora è ancora viva.

Forse domani sapremo se ce l’ha fatta.

Sapremo se è stato un incidente, o una scelta, tristissima come la solitudine di chi non ha più ragioni per vivere.

Rimangono molti pensieri, fantasie cinematografiche o morbosi interrogativi da romanzo giallo (qualcuno l’ha spinta?).  Arrivano altri parenti, ma non le si avvicinano.

Ormai la donna è un corpo in terapia intensiva, in balia di mani – speriamo – esperte.

E mi vengono in mente altri anziani, illustri e meno illustri, che a un certo punto hanno scavalcato il balcone e sono finiti di sotto. Per levare il disturbo.

(Continua domani, 3 agosto) 

Diario di un agosto popolare

  1. ANDARE PER STRADA E ASCOLTARE LA VITA
  2. STRANI STRANIERI
  3. CORPI DIMENTICATI
  4. NELLA CITTA’ DESERTA
  5. COCCIA DI MORTO
  6. FINCHÉ C’É LA SALUTE
  7. LA BOLLA SVEDESE
  8. STELLE CADENTI
  9. MEZZI PUBBLICI
  10. FREQUENZE DISTORTE
  11. CANNE AL VENTO
  12. L’OTTIMISMO DURA POCO
  13. LA TORBELLA DI ADAMO
L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi