Skip to main content

da: ufficio stampa Ordine dei Medici di Ferrara

«Sono soddisfatto del risultato elettorale, che conferma due cose. L’aggressività, mascherata da necessità di cambiamento, non paga. Dà solo una pessima idea di chi se ne serve, creando e alimentando sfiducia. L’onestà invece ripaga. L’Ordine deve continuare ad essere la casa di tutti i medici, non deve diventare feudo dei sindacati. Deve esprimere la molteplicità di anime degli iscritti, di qualsiasi età, ed esserne punto di riferimento. Cercando certamente di avere un ‘peso’ nel dialogo con le istituzioni, ma nell’esclusivo ambito delle proprie competenze, senza millantarne di irreali». Così Bruno Di Lascio, Presidente dell’Ordine dei Medici, commenta la vittoria, per la sesta volta consecutiva, della lista Dignità Medica, da lui capeggiata, alle elezioni, il cui scrutinio è terminato ieri (martedì). In Consiglio entreranno tutti i 15 componenti della lista. Tutti esclusi quelli de L’alleanza Giusta. «In queste due settimane, alcuni signori, senza farsi portavoce di alcuna progettualità fattibile, hanno voluto infangare chi all’Ordine lavora con serietà, lanciando accuse tanto infamanti quanto vuote. Hanno voluto infangare l’Ordine stesso, trattandolo come un fortino da conquistare. Hanno dato una pessima immagine alla cittadinanza dei medici. Questo brutto spettacolo per fortuna si è concluso nella trasparenza. All’Alleanza Giusta – nome che già contempla il conflitto – i professionisti hanno preferito la Dignità Medica. Il vero valore attorno al quale si muove la nostra professione».
Verrà convocato nei prossimi giorni il consiglio per la designazione delle cariche, quindi: Presidente, vice Presidente, Segretario, Tesoriere
IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO, composto da 15 su 15 della lista Dignità Medica. I nomi e i voti
Revisori dei Conti: 4 su 4
Accardo Giovanni: 499
Altavila Roberto: 502
Bedetti Andrea: 519
Cultrera Rosario: 521
Di Lascio Bruno: 524
Gaudio Rosa Maria: 516
Manfredini Roberto:530
Masotti Massimo: 529
Matarese Vincenzo: 501
Panaja Agostino: 483
Rizzati Roberto: 481
Ruina Marco: 505
Vaccari Marca: 512
Vitaliano Ida: 494
Zampini Davide: 472
Di questi, i nuovi sono: Rizzati Roberto, Clutrera Rosario, Panaja Agostino.
REVISORI DEI CONTI: Raele Giuseppe Vincenzo, Elia Giovanni, Romanini Barbara. Supplente, Ferrante Zairo.
Di questi, i nuovi sono Romanini e Ferrante

L’ALLEANZA GIUSTA. Nessuno entrato. Nomi e voti
Api Pierluigi: 414
Bevilacqua Massimo: 417
Bighi Stefano: 421
Bonaccorsi Gloria: 385
Catapano Luca: 380
Finessi Riccardo: 380
Franchella Andrea: 410
Lodi Marco: 406
Mascoli Franceco: 429
Nappi Giulia: 407
Pasanisi Giovanni: 380
Querzoli Patrizia: 429
Ricciardelli Adelina: 407
Vita Natale: 380
Volta Carlo Alberto: 420

tag:

ORDINE DEI MEDICI


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it