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Dichiarazione dell’assessore Luca Bergonzi in relazione al “Bando Imprese”

Tempo di lettura: 2 minuti

Da: Lucia Felletti, Comune di Comacchio

PRECISAZIONI SUL BANDO IMPRESE

Le notizie mistificatorie, per usare un eufemismo, che la lista Per fare , sta per l’ennesima volta,
deliberatamente diffondendo sul recente bando di sostegno alle imprese, impongono fondamentali
precisazioni.
L’amministrazione Comunale, nell’individuare la platea delle imprese potenzialmente destinatarie degli aiuti
economici ha riconosciuto priorità a quelle che, a causa delle chiusure imposte dal Governo, hanno subito i
danni maggiori. La selezione è stata quindi effettuata sulla base del possesso dei codici ATECO riferibili a tali
categorie, senza alcuna discrezionalità di giudizio.
Il bando, preventivamente illustrato alle associazioni di categoria, è stato ampiamente pubblicizzato ed è
rimasto aperto per un tempo adeguato.
Le aziende che hanno presentato domanda hanno percepito un contributo medio di 1.490,50 euro.
“Se avessimo seguito le logiche sostenute dalla lista di Fabbri”, afferma l’assessore Bergonzi, “avremmo
spalmato le risorse stanziate dalla Giunta Negri, pari ad €. 319.693,20, su una platea di 2800 imprese. Il
contributo medio sarebbe quindi ammontato ad €. 114,17, somma ridicola che evidenzia l’inconsistente
spessore delle considerazioni che da settimane la lista Per fare, evidentemente a corto di idee, sta
cavalcando.
Le somme non assegnate in questa fase non andranno perdute, ma verranno integralmente ridistribuite alle
imprese che non hanno beneficiato del recente bando, sulla base di parametri di priorità che saranno
concordati con le associazioni di categoria.
Nell’evidenziare che la precedente amministrazione, così sensibile alle istanze delle attività produttive, non
ha mai stanziato a loro sostegno alcuna somma, sebbene sia rimasta in carica fino al settembre scorso,
ricordo all’ex Sindaco Fabbri oggi consigliere di minoranza, che il bando, dalla sua lista tanto criticato, ha lo
stesso contenuto e gli stessi parametri adottati dal Comune di Ravenna, governato da quelle forze politiche
nel cui ambito il consigliere Fabbri si è da ultimo riconosciuto.
Queste sterili, inutili e pretestuose polemiche non ci distoglieranno comunque dal nostro concreto e costante
impegno a sostegno del tessuto produttivo locale, che rappresenta per noi la vera priorità assoluta”.

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