28 Agosto 2018

Dieci anni dopo il crollo di Lehmann Brothers

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 2 minuti

10 anni fa crollava la Lehman Brothers iniziando uno dei periodi più catastrofici dell’economia mondiale, crollava mentre le agenzie di settore le attribuivano il massimo del rating. Quando i responsabili di quelle agenzie furono chiamati a dare spiegazione dei loro giudizi al Senato degli Stati Uniti, si difesero dicendo che erano semplicemente dei “pareri”, era la loro opinione per cui non potevano essere addossate responsabilità, e così fu.
Tutti gli intrecci e gli interessi furono portati alla luce ma dopo 10 anni continuiamo a vivere con il terrore del rating, ci hanno detto chiaramente che sono “solo opinioni” di persone con degli interessi economici e finanziari, ma le nostre democrazie continuano a dipendere dai loro giudizi.

Nel frattempo, Mario Draghi con il Quantitative Easing della BCE ha comprato migliaia di miliardi di euro di Bond/BTP europei che hanno tenuto bassi i tassi senza creare danni a nessuno. Quindi ha dimostrato praticamente che una Banca Centrale non ha limiti nel comprare titoli di stato, che questo aiuta le persone, i cittadini, ma a dicembre il programma dovrà essere interrotto.

E allora bisogna correre ai ripari (??), Savona e Tria sembra stiano chiedendo assicurazioni a USA e Cina affinché comprino i nostri titoli. Ma perché andare così lontano quando abbiamo una Banca Centrale che ha appena dimostrato che può farlo senza problemi? Semplicemente perché bisogna preservare gli equilibri di mercato, perché gli equilibri di mercato contano più degli equilibri delle persone.

Viviamo dunque di illusioni, l’illusione che il giudizio di un’agenzia di rating con degli interessi privati possa essere obiettiva, l’illusione che il mercato possa avere un equilibro naturale e quindi ci si possa affidare, l’illusione che il sistema economico possa funzionare senza una guida, l’illusione che il benessere sia a portata di mano come in una sala del Bingo.

Mark Twain scrisse: “Non separatevi dalle vostre illusioni; quando esse sono scomparse, potete continuare ad esistere, ma avete cessato di vivere”. L’abbiamo preso sul serio!

L’appuntamento dopo la pausa estiva è per domani, mercoledì 29 agosto 2018 dalle ore 20.30 alle 22.30 in Via Ravenna 52 (entrata sul retro da Via Ferrariola) – CSV Agire Sociale di Ferrara. L’ordine del giorno:

– Ben ritrovati e facciamo il punto
– Come andiamo avanti con le riunioni

– Come concludiamo il 2018 e cosa prepariamo per il 2019

Claudio Pisapia

Sede G.ECO.FE

Via Ferrariola c/o C.S.V. Agire Sociale
FERRARA

Da: Gruppo Economia Cittadini di Ferrara



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

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