27 Aprile 2015

Dieta Kasher, strategie imprenditoriali e musica chiudono la Festa del Libro Ebraico in Italia

Riceviamo e pubblichiamo

Tempo di lettura: 4 minuti

da: ufficio Stampa Festa Libro Ebraico

Il lato oscuro della dieta kasher, le regole ereditate dai patriarchi, i rituali della tavola, i rapporti tormentati con il maiale.
Sono all’insegna del cibo, le battute conclusive della VI edizione della Festa del Libro Ebraico in Italia, che Martedì 28 saluterà la città di Ferrara con un’ultima giornata di lavori non meno densa delle precedenti di convegni, tra incontri con gli autori, itinerari nella città ebraica, musica, danze, degustazioni e soprattutto libri.
Alle 9.15, presso la Sala della Musica (Chiostro di San Paolo, Piazzetta Schiatti), avrà inizio la seconda giornata del convegno internazionale “I paradigmi della mobilità e delle relazioni. Gli ebrei in Italia”, curato dalla Sapienza Università di Roma e dal Comitato Scientifico della Fondazione MEIS in ricordo di Michele Luzzati, tra i più insigni studiosi di storia ebraica contemporanei. Esponenti di atenei, associazioni e Comunità Ebraiche da Gerusalemme a Torino, da Bologna a Londra, da Haifa a Firenze, saranno impegnati ad approfondire alleanze, strategie imprenditoriali e rapporti familiari nel network economico-mercantile delle comunità ebraiche, in un intreccio di capitali e litigi, gioiellieri e banchieri.
Il primo incontro con l’autore è fissato per le 11, al Chiostro di San Paolo, dove lo scrittore e saggista Amos Luzzatto, già Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, approfondirà la figura di “Dante Lattes: l’etica e la pratica”, insieme all’editore Mauro Bonanno e a Saul Meghnagi, Direttore della collana “Ebraismo e Modernità”, nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione MEIS.
Alle 12.30 il pubblico potrà gustare i sapori ebraico-ferraresi, sotto forma di buricche alla ferrarese, sarde in saor, cous cous, hummus, salmone e altre prelibatezze kasher.
Alle 15, sempre al Chiostro (Sala della Musica), la seconda parte del convegno internazionale, che si soffermerà sulle dinamiche del pregiudizio e dedicherà due focus a Michele Luzzati: il primo, a cura di Michele Sarfatti, rappresentante della Fondazione CDEC (Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea) e responsabile pro-tempore della direzione scientifica della Fondazione MEIS, si concentrerà sulla storiografia di Luzzati e la contemporaneità, mentre il contributo dello studioso al dibattito su emancipazione e integrazione sarà al centro dell’intervento dell’University College of London.
In contemporanea, al Chiostro si terrà l’incontro con Enrico Finzi che, insieme alla scrittrice Anna Vera Sullam, presenterà il proprio “La vita è piena di trucchi”, dove l’Italia dal secondo dopoguerra ai primi anni settanta è narrata attraverso i ricordi di un bambino che cresce in una famiglia di sinistra, ebrea e laica, colta e nevrotica.
Le regole alimentari ebraiche saranno l’argomento del laboratorio didattico rivolto agli studenti di scuola primaria e secondaria di I e II grado che, sempre alle 15 (in replica alle 16.45), Coopculture animerà presso la sede della Fondazione MEIS (Via Piangipane, 81).

Per chi desidera scoprire la Ferrara ebraica, dalle 15 alle 18, partenze dall’Infopoint del Chiostro di San Paolo, da dove prenderà avvio il percorso guidato da Coopculture, e approdo finale alla mostra “Torah fonte di vita”, allestita al MEIS.
Ancora l’alimentazione ebraica protagonista alle 16.30, questa volta al Chiostro di San Paolo, dove Rav Luciano Caro, Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Ferrara, Jacqueline Fellus, Consigliere UCEI e responsabile del marchio Kosher.it, Giorgio Mortara, Presidente di AME (Associazione Medica Ebraica), e la chef di Gambero Rosso Channel, Laura Ravaioli, dialogheranno intorno a “La dieta Kasher. Storia, regole e benefici”.
Alle 17, il Museo Civico di Storia Naturale (Via Filippo De Pisis, 24) sarà teatro della conversazione tra Valentina Sereni, Delfina Piu, Massimo Pieri – autori del volume “Il maiale è il nostro maestro. Animali ed ebrei un rapporto lacerato” – ed Emanuela Cariani, del Museo Civico di Storia Naturale di Ferrara.
Un’ora più tardi, la Libreria Sognalibro (Via Saraceno, 43) e il Rav Luciano Caro accoglieranno il pubblico interessato all’argomento “A tavola con i patriarchi. Cibo e rito nella tradizione ebraica”, mentre alle 19, di nuovo al Chiostro, sarà imbandito l’ultimo aperitivo ebraico della Festa 2015.
Il sipario sulla edizione calerà alla fine del concerto “L’allegria della musica ebraica”, previsto per le 21 al Chiostro (in caso di maltempo, alla Sala Estense): le musiche del Progetto DAVKA di Roma (basso, voce, batteria, piano e clarinetto) accompagneranno le performance di danze ebraiche del gruppo ferrarese Danzinsieme.
La Festa del Libro Ebraico in Italia è patrocinata dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune di Ferrara, dall’Università degli Studi di Ferrara, dall’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e dalla Comunità Ebraica di Ferrara.



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