11 Marzo 2020

DIMISSIONI SUBITO!
Centomila firme per liberarci di Vittorio Sgarbi

Francesco Monini

Tempo di lettura: 5 minuti

Dalla Associazione PiazzaVerdi – recentemente protagonista della pubblica denuncia del danaroso accordo tra Comune di Ferrara e Famiglia Sgarbi per lo ‘sfruttamento economico’ della Collezione Cavallini Sgarbi mediante la collocazione della stessa in Castello – viene ora un pressante appello al Sindaco di Ferrara perché tolga immediatamente all’Onorevole Vittorio Sgarbi la carica di Presidente di Ferrara Arte.

Come redazione di Ferraritalia facciamo nostro questo appello. Ma siamo convinti che si possa e si debba fare di più. Vittorio Sgarbi ha da tempo passato il segno – gli esempi sarebbero millanta – e rappresenta per la nostra città (che vorrebbe ‘sua’, in tutti i sensi) una vergogna. Una vergogna che Ferrara non si merita. I ferraresi non si meritano Sgarbi, Il Sindaco Alan Fabbri, lo stesso che lo ha investito della carica di Presidente di Ferrara Arte, deve immediatamente dimissionarlo. Invitiamo i lettori a guardare il suo video: irresponsabile, anti-istituzionale, anti-costituzionale. Il video è di due giorni fa, quando era già chiara l’entità della tragedia che ci aveva investito ed era già stato emanato il Decreto del Governo. Si intitola, noblesse oblige: “#coromavirus il virus del buco del culo. Vi spiego il perché”. E non lo spiega a quattro amici al bar ma ai suoi followers su Facebook, che sono (vi do il dato aggiornato al minuto/secondo) poco meno di due milioni, 1.992.384 per l’esattezza. Perché, dice sgarbi: “Non riesco a capire come si vogliano convincere gli italiani che esiste un pericolo che non c’è“. E scandisce, rivolgendosi agli abitanti di Codogno: “Non c’è nessun pericolo, di nessun tipo. Se andate in giro non vi capita un cazzo!. Vi risparmio il resto. Anzi, non ve lo risparmio. Se avete stomaco, guardate il video [video del 9 marzo].Giudicate voi se un uomo simile può ancora rappresentare Ferrara e i suoi cittadini..

Ferraraitalia è un piccolo quotidiano online, il nostro mestiere è fare informazione, formazione, riflessione. Come meglio riusciamo. Non spetta a noi intestarci pubbliche campagne o raccogliere firme. Ma questa è una questione di SALUTE PUBBLICA. Ci rivolgiamo a tutta la società civile ferrarese, alla Ferrara antifascista, alla Ferrara perbene. Chiediamo alle tantissime associazioni, ai gruppi, alle forze sociali e culturali, alle realtà del volontariato di Ferrara di rompere gli steccati e di abbassare le rispettive bandierine. Mettetevi (mettiamoci) insieme per raccogliere CENTOMILA firme per liberare dal drago la città di San Giorgio. Come si chiama questo flagello? Come fa di nome e cognome? Questo lo avete capito.

Francesco Monini

 

Il Comunicato della Associazione PiazzaVerdi di Ferrara
Vittorio Sgarbi non ci rappresenta. Non può rappresentare in alcun modo Ferrara né Ferrara Arte, di cui è, purtroppo, ancora Presidente. Il video nel quale afferma che il Coronavirus è una bufala e, con la consueta volgarità, invita le persone ad uscire, ad aggregarsi, a non seguire le indicazioni del Governo e delle massime autorità sanitarie, è di una gravità assoluta. In queste ore molti, a partire dai dipendenti del Mart – Museo di Arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto, del quale è pure Presidente – stanno chiedendo le sue dimissioni da quel ruolo.
Sono tanti i ruoli e le cariche che l’on.Sgarbi seguita a mantenere, una sorta di shopping compulsivo, e ugualmente compulsivo sembra il suo bisogno di intervenire a sproposito su tutto. Ci vergogniamo del suo essere ferrarese. A lui interessa solo essere una notizia, ha bisogno di apparire più di ogni altra cosa anche perché solo così riesce a garantirsi le comparsate televisive e i proventi economici che ne derivano. E’ imbarazzante e, nel caso specifico, allarmante. Istigare la popolazione a non rispettare una legge dello Stato, essenziale in tempo di epidemia, è, specie da parte di un Deputato della Repubblica, un atto che deve essere sanzionato a livello nazionale. E a livello locale Sgarbi non può continuare a ricoprire il ruolo di Presidente di FerrarArte e a svolgere i compiti di rappresentanza che questa carica impone. Al Presidente di un’Istituzione culturale, oltretutto pubblica, è richiesto rispetto delle regole, decoro, sobrietà. L’opposto di ciò che Sgarbi rappresenta. Non darà mai le dimissioni da alcuna carica, è evidente. Spetta al Sindaco di Ferrara, che l’ha nominato, far sì che Ferrara non debba vergognarsi. Spetta al Sindaco di Ferrara, che, giustamente, sta diffondendo in città l’appello a rispettare il Decreto del Governo per arrestare l’epidemia, assumere comportamenti coerenti. Sta ad Alan Fabbri revocare a Vittorio Sgarbi l’incarico di Presidente di Ferrara Arte.


Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Francesco Monini

Nato a Ferrara, è innamorato del Sud (d’Italia e del Mondo) ma a Ferrara gli piace tornare. Giornalista, autore, infinito lettore. E’ stato tra i soci fondatori della cooperativa sociale “le pagine” di cui è stato presidente per tre lustri. Ha collaborato a Rocca, Linus, Cuore, il manifesto e molti altri giornali e riviste. E’ direttore responsabile di “madrugada”, trimestrale di incontri e racconti e del quotidiano online “ferraraitalia”, ora “periscopio”. Ha tre figli di cui va ingenuamente fiero e di cui mostra le fotografie a chiunque incontra.
Francesco Monini

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