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Disponibili a lavorare su un documento unitario, ma si parta dai dati e non dalle promesse elettorali.

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Da: Capogruppo del Partito Democratico, Aldo Modonesi.

“Non abbiamo bisogno di replicare il Pronto Soccorso”: queste le parole dei direttori Carradori e Vagnini durante la Commissione Sanità di ieri (che avevamo chiesto di convocare con urgenza a luglio… e che è stata convocata 7 mesi dopo…)

Una Commissione utile, che ha permesso di avere a disposizione dati aggiornati sull’afflusso e sulle prestazioni fornite dalla Casa della salute San Rocco e dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Cona.

Ci ha sorpreso favorevolmente l’appello del Sindaco alla costruzione di un documento unitario, e siamo decisamente pronti a fare la nostra parte.

Pensiamo che la Commissione di ieri debba essere replicata, ad esempio, con la convocazione degli operatori del settore, delle organizzazioni sindacali, delle associazioni che tutelano i diritti dei malati: perché solo con il confronto con tutti i soggetti interessati si potrà arrivare al documento unitario da portare all’attenzione della Conferenza sanitaria provinciale e della nuova Giunta regionale.

Solo così, partendo dai dati e dal confronto con chi si occupa di sanità, si potranno costruire proposte realistiche e realizzabili, e non slogan elettorali, come quello, appunto di fare all’ex Sant’Anna un secondo pronto soccorso o un punto di primo intervento.

Siamo disponibili a ragionare di potenziamento del Pronto Soccorso, con più ambulatori e medici (anche favorendo la permanenza a Ferrara dei professionisti del settore sanitario) e con il finanziamento di investimenti per nuove tecnologie; siamo disponibili ad accelerare il percorso di integrazione delle due aziende; siamo disponibili a nuovi investimenti presso la Casa della Salute San Rocco per trasferire ulteriori servizi e nuovi ambulatori; siamo disponibili a rafforzare i gruppi di medicina generale, l’ambulatorio di guardia medica e il lavoro interdisciplinare presso la Casa della salute; siamo disponibli a studiare azioni per ridurre progressivamente la mobilità passiva intraregionale.

Fermo restando che il confronto va inquadrato nell’ottica di una revisione complessiva della sanità ferrarese, che è oggetto di discussione all’interno dell’ufficio di presidenza della Conferenza Sanitaria.

La nostra disponibilità c’è, a patto che si parta dai dati reali, dai problemi concreti e da un confronto serio con gli operatori e tra le forze politiche. E non da promesse elettorali da onorare.

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