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Due proposte di Cento in Movimento alla Giunta per la raccolta differenziata

Tempo di lettura: 4 minuti

da: Cento in Movimento

“E’ partita la raccolta differenziata a Cento”, così si vanta la nostra amministrazione. Purtroppo se ne sono accorti anche tutti i centesi. Chiunque può vedere come il nostro paese in pochi giorni si è trasformato in una discarica a cielo aperto. Molti ad accusare Cmv. Altri a tacciare di inciviltà i cittadini. Altri a giustificarsi che è un momento di transizione. Ma a nostro avviso la vera assente è l’amministrazione centese. Sembra quasi che si faccia scudo e si nasconda dietro la Cmv. Sembra quasi abbia l’atteggiamento di chi non si interessi più di tanto del successo del progetto e intanto si vanta del suo inizio. Sembra l’atteggiamento di chi cerchi di temporeggiare, adesso, per non incappare nelle more europee e per non dover, solo adesso, aumentare le tariffe. Tanto poi la colpa si può sempre scaricare sull’inciviltà dei cittadini. A gennaio, l’inizio di questo progetto è coinciso con le dimissioni dell’allora vice-sindaco, nonché assessore all’ambiente Pedaci. Per mesi è mancato la copertura di questo ruolo. Ci chiediamo con quale referente si confrontava e si rapportava la Cmv in un momento così critico?
I nostri sospetti sono sbagliati? Benissimo. Allora la nostra Giunta valuterà attentamente le nostre due proposte. La prima che si attivi nel breve periodo a fare una campagna seria e capillare, sul perché della raccolta differenziata, coinvolgendo veramente i cittadini. Nei comuni virtuosi si è partiti da una campagna porta a porta, coinvolgendo associazioni, volontari, scuole, persino parrocchie e non solo qualche assemblea con scarsa partecipazione. E’ ora di finirla di dire che è il cittadino che non partecipa e che se ne frega del tema. Il comune cittadino non sa dell’importanza della raccolta differenziata. Che le tariffe aumenteranno per forza per l’aumentare del costo del conferimento dei rifiuti all’inceneritore di Ferrara. Oggi conferire una tonnellata di indifferenziata costa 118 € . Ma si sa che il prezzo a breve diventerà 150, se non 170 €/t. Oggi Cento produce circa 38.000 t. di indifferenziata l’anno. Più si differenzia meno il cittadino paga. Il cittadino comune non sa della spada di Damocle delle more dell’ Europa che gravano su un comune come il nostro ancora molto indietro rispetto alle direttive europee. Il comune cittadino non sa degli studi europei che quantificano economicamente i danni eco-sanitari dei rifiuti conferiti in discarica o negli inceneritori, ma probabilmente questo non lo sa neanche la nostra Giunta. Il comune cittadino non è doverosamente e interamente informato che la raccolta differenziata significa tariffa puntuale ed abbattimento delle bollette. Significa a lungo andare, ricavi e maggior posti di lavoro, una ricaduta economica sull’intera cittadinanza. Quindi la prima proposta è che la nostra Giunta si attivi in tal senso prima che sia troppo tardi, perché la raccolta differenziata porta a porta va fatta. E va fatta bene perché riesca. A quando il partire dal concetto che è il Comune che fa parte di una cittadinanza e non il contrario? La raccolta differenziata è una cartina di tornasole. La sua riuscita parte da una partecipazione attiva ed un coinvolgimento pieno del cittadino. La sua non riuscita significa un fallimento della nostra Giunta. E’ il segno di una palese totale mancanza di politica di partecipazione da parte di chi ci amministra.
La seconda proposta o meglio consiglio, è che la Giunta riveda la delibera che se finita prematuramente la fornitura annuale dei sacchi rosa il cittadino è costretto a pagare gli ulteriori sacchi necessari. Siamo a conoscenza infatti che c’è una partitura di sacchi rosa più piccoli dei normali. Quanti sacchi più piccoli sono stati distribuiti ? Quanti cittadini sono a conoscenza di questo fatto? Non contestiamo il fatto di voler insegnare ai cittadini il concetto del conferimento, ma la modalità. Non si può far pagare all’utente virtuoso lo stesso prezzo di chi non lo è, solo perché il primo ha i sacchi più piccoli. Non basterebbe solo fare il conteggio dei conferimenti? Ma tutto ha significato solo e soltanto se prima si attua una campagna culturale con tutti i mezzi a disposizione. Una campagna seria, capillare, porta a porta.

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