22 Febbraio 2016

ELOGIO DEL PRESENTE
In nome della privacy: Apple, Fbi e la sovranità del consumatore

Maura Franchi

Tempo di lettura: 4 minuti

La sfida tra Apple e Fbi (con la magistratura americana) propone riflessioni importanti. Ne richiamo alcune volutamente difformi dal cuore esplicito della vicenda: il confronto tra libertà e sicurezza. I fatti in sintesi: l’Fbi sostiene di avere bisogno del codice d’accesso per ricostruire i movimenti della coppia di terroristi di San Bernardino in California e invia un’ordinanza a Apple. Tim Cook – Ceo di Apple – accusa la giustizia americana di sconfinamento. Il dipartimento di giustizia definisce il diniego di Apple una strategia di marketing. I giganti del web si compattano e si compatta anche la politica pure impegnata in un’incandescente battaglia per le presidenziali.
Mentre sulla scena politica in Europa e in America il bisogno di sicurezza sembra porre in secondo piano il tema della libertà, il mercato si fa paladino dei diritti. Che tipo di ribaltamento si è prodotto? Le grandi compagnie del web – Apple, Google, Amazon – sono diventati riferimenti universali per stili di vita e non solo. Google è divenuto sinonimo di accesso all’informazione e di unificazione culturale, Apple ha associato il proprio marchio, ben oltre la quota di mercato, alla nostra perenne interconnessione. Amazon, lanciata come rivenditore di libri online, si è trasformata in un grande magazzino online e grazie ad un efficientissimo sistema di distribuzione e alla possibilità di vendere talvolta articoli a prezzo di costo ha contribuito a migliorare il benessere consentendo a molti l’accesso a beni altrimenti inaccessibili. Tutto ciò tende ad associare alle multinazionali del web un’immagine di libertà e di trasparenza. La rete ci dà la percezione di navigare in un grande mare nostrum, uno spazio di informazione infinito, Google induce fiducia nell’oggettività delle informazioni, mentre i social network suggeriscono l’idea che le opinioni diventino “vere” nel momento in cui superano un certo numero di like. Apple, rifiutando di sbloccare l’IPhone del terrorista, parla ai consumatori rassicurandoli sul rispetto della privacy dei dati. Aprire il sistema – si dice – comprometterebbe la protezione dei dati da tutti i cellulari, inoltre le porte create potrebbero essere usate da altri, magari dai terroristi. L’obiettivo è quello di rassicurare un mercato di un intero pianeta che genera un fatturato di 234 miliardi di dollari nel 2015.
Michael Walzer, illustre studioso di filosofia politica e morale si schiera dalla parte di Apple, considera un pericoloso precedente la richiesta dell’Fbi e chiarisce in sintesi il suo punto di vista: “la Apple non può obbligarmi a comprare un prodotto; lo Stato invece può incarcerarmi.
La riflessione va oltre il tema in oggetto e segnala un ribaltamento nel rapporto tra politica e mercato rispetto alla fiducia dei cittadini/consumatori: le grandi aziende del web hanno rapporti di fiducia con i consumatori che i partiti non hanno con i cittadini. Le tecnologie, connettendo l’intero pianeta, hanno spostato l’accento su nuovi diritti di informazione e hanno cambiato la percezione della cittadinanza e della partecipazione.
Apple sulla protezione della privacy ha stretto un patto di fedeltà con i consumatori. Facebook nel “libretto rosso” (così lo ha definito) che riassume la filosofia dell’azienda e che ogni nuovo dipendente trova sulla scrivania, esprime con accenti messianici una funzione che va ben oltre quella di un’attività commerciale. Parla di missione sociale: rendere il mondo più aperto e connesso, di ricordare che le persone usano Facebook per restare in contatto con coloro che amano e che in questo mondo servono idee semplici e spiriti veloci. Insomma, la mission aziendale si fonda su obiettivi di cambiamento e sulla creazione di condizioni di cittadinanza e di inclusione. Qualcosa di molto simile ad un programma politico. E probabilmente più affascinante!

Maura Franchi vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi presso il Dipartimento di Economia. Studia le scelte di consumo e i mutamenti sociali indotti dalla rete nello spazio pubblico e nella vita quotidiana.
maura.franchi@gmail.com



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Maura Franchi

È laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing e Web Storytelling, Marketing del Prodotto Tipico. Tra i temi di ricerca: le dinamiche della scelta, i mutamenti socio-culturali correlati alle reti sociali, i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
Maura Franchi

Ti potrebbe interessare:

  • INTERNAZIONALE 2022
    Città Visibili e Città Ideali… tutte da costruire

  • Primi scatti da Internazionale Ferrara

  • Save The Park: oggi, alle 16,30 il flash mob al Parco Urbano Bassani
    (Lettera ad un sindaco duro d’orecchi)

  • terra ambiente economia sostenibile generazioni

    PRESTO DI MATTINA /
    Non è una utopia

  • RICERCA E SOLIDARIETÀ
    Nistagmo, questo sconosciuto

  • ELEZIONI: “Si respira aceto”
    e a seguire: “Il lavoro da morire”

  • Parole a capo
    Roberta Lipparini: “Nei titoli di coda”. Parole in libertà ma senza debordare troppo…

  • the end, fine, capolinea

    ELEZIONI: IL PD A FINE CORSA?
    Non basta un congresso e un nuovo segretario, dovrà cambiare un’intera strategia politica

  • DONNA, VITA, LIBERTÀ
    Può succedere a Ferrara…

  • Parole e figure /
    La signora Bigodino, la la la la la

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi