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Emicrania e dolori muscolari? Spesso è colpa dei denti

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Sempre più di frequente la scienza, e in particolare quella osteopatica, riconosce il legame tra la zona denti-bocca-mascella e la salute del resto del corpo. Tutte le parti del corpo sono interconnesse e un’anomalia in un punto del corpo, anche se apparentemente irrilevante, non può più essere considerata in modo isolato rispetto al resto. Una mandibola sbilanciata o temporo mandibolare, ossia un disturbo caratterizzato dal malfunzionamento dell’articolazione che collega la mandibola superiore e inferiore, può influenzare, per esempio, la colonna vertebrale.
I disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare (Atm) possono essere acuti o cronici, ma solo una piccola percentuale di persone sviluppa significativi problemi a lungo termine. Le donne tendono ad essere colpite da disturbi dell’Atm più spesso degli uomini.

Tra le cause dei problemi articolari vi sono l’artrite, le lesioni e le lussazioni dell’articolazione, oppure un morso non correttamente allineato o una certa iper-mobilità articolare. Stringere e digrignare i denti (anche noto come bruxismo) può causare notevole stress ai muscoli della bocca e delle articolazioni. Le persone che soffrono di stress cronico e ansia, o apnee del sonno, a volte stringono i denti durante il giorno e digrignano i denti durante il sonno, con conseguente dolore muscolare e, naturalmente, danni ai denti.
Assumere una posizione corretta della mascella è fondamentale affinché il resto del corpo funzioni correttamente. Se si soffre di frequenti mal di testa, la causa potrebbe avere origine dai muscoli facciali e da quelli che circondano l’articolazione temporo-mandibolare. Questo dolore muscolare può, in definitiva, portare ad uno squilibrio della posizione della testa sulla colonna vertebrale, generando una postura ricurva o in sovraccarico.

Il peso medio della testa umana è tra i 3,6 e i 4,5 chili, e poggia sulla parte superiore della colonna vertebrale. Quando una persona è curva o inclinata in avanti, porta di conseguenza la mandibola stessa in avanti. Questo si traduce in una modificazione del morso, con i denti che occludono non più correttamente. Il risultato del disallineamento dei denti è che la mandibola è sotto stress.
Il peso della testa in questa posizione in avanti mette a dura prova i muscoli di spalle, schiena, collo e testa. Nel corso del tempo, la cattiva postura e il conseguente squilibrio nei vari gruppi muscolari della testa e del collo, possono portare a un’infiammazione dei muscoli facciali e mandibolari.

Specificando meglio, il disturbo dell’ATM è una condizione in cui non funzionano correttamente le articolazioni mandibolari, che quindi causano stress e dolore nei tessuti circostanti, tra cui i muscoli e nervi del viso, della testa e del collo.
Questi giunti, chiamati articolazioni temporo-mandibolari (ATM), collegano la mandibola inferiore al cranio. Il minimo squilibrio nelle vostre dell’articolazioni temporo-mandibolare, può provocare, in definitiva, una cattiva postura del corpo, una diminuzione della forza e della flessibilità, compromettere la respirazione, ecc.
Facciamo un altro esempio: la lingua è collegata alla mandibola, quando il morso non è allineato la lingua agisce come un cuscino, rimanendo indietro e bassa. Uno squilibrio nel morso influisce sulle dimensioni della bocca, alterandola fino a non essere più adatta alla propria lingua. Se la lingua riposa troppo indietro nella bocca, bloccherà in una certa misura l’aria in entrata nei polmoni e la deglutizione. Una mandibola disallineata inizierà a mostrare segni di usura sui denti, cambiando il morso. Poi iniziano i denti a sfregare uno contro l’altro e si finisce con i denti accorciati, recessione gengivale e una perdita di verticalità.

Di seguito, i sintomi più specifici dell’Atm:
• mal di testa o dolori a mascella, orecchie, collo, spalle e schiena;
• ronzio nelle orecchie;
• un “clic” o un blocco quando si apre o si chiude la bocca;
• difficoltà a mordere;
• gonfiore del viso;
• vertigini.

Quando non si dispone di un morso equilibrato, gli effetti negativi a catena si fanno strada lungo tutto il corpo. Consiglio di rivolgersi ad un osteopata di fiducia che, insieme allo gnatologo o all’ortodontista, valuteranno e opereranno in sintonia per la risoluzione del problema.

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