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Da Oriente arriva la paura che sfalda ogni legame umano. Che la colpa sia addossata ad altre persone, è pratica diffusa e accettata: il morbo ha il volto dello straniero, sia esso ebreo, cinese, o africano, poco importa. Quando il lume della ragione viene offuscato dalle tenebre della pestilenza, a nulla può valere un proclama ragionevole: nel regno della paura non esistono vincoli sociali, neppure familiari. È il trionfo della morte, del re ratto, del gatto nero, del sabba, del malocchio, di Ecate dalle tre facce, di Baal, di Caacrinolaas, di Lucifero.

“Cum rex finisset oracula judiciorum Mors nigra surrexit, et gentes reddidit illi.”
(Quando il re mise fine agli oracoli del giudizio, nacque la Morte Nera e le nazioni si arresero ad essa.)
Dal “De judicio Solis in convivio Saturni” dell’astronomo Simon de Covino

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