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Esperienze individuali utili per migliorare la qualità dei servizi

Da: Comune di Bondeno

Tavolo permanente associazionismo per il sociale
Francesca Piacentini: «esperienze di ciascuno utili per fare sistema e migliorare la qualita’ dei servizi»
«Il concetto chiave è quello di fare “rete”, perché ciascuna realtà associativa porta con sé esperienze e qualità importanti, ma anziché operare singolarmente dobbiamo trovare il modo di mettere a sistema queste energie, per una maggiore qualità dei servizi». L’assessore alle Politiche sociali, Francesca Piacentini, prosegue lungo il suo progetto, che è quello di arrivare alla creazione di un tavolo permanente di lavoro, in cui le associazioni possano partecipare per creare insieme nuovi modelli di aiuto al prossimo. «Disponiamo di tantissime associazioni (tra culturali, sociali e sportive siamo oltre le cento, sul nostro territorio) con il 10% circa della popolazione attiva impegnato nel volontariato. Credo che questa sia una ricchezza per la città e le sue frazioni, da non disperdere». Per questa ragione, l’assessore Piacentini sta inviando una lettera a tutte le associazioni matildee, allo scopo di organizzare per il mese di settembre un tavolo permanente che si occupi delle questioni sociali. «In cui ascoltare le singole esigenze e le proposte di ciascuno – tiene a precisare Piacentini – in cui lavorare alla programmazione delle attività riguardanti il sociale, per i prossimi anni. L’intenzione – prosegue – è quella di costituire, per tutti i soggetti che vi partecipano, un ambito permanente di incontro, di reciproca conoscenza e di supporto organizzativo con il fondamentale compito di proporre e stimolare la realizzazione di tutte le iniziative necessarie a garantire il rispetto dei diritti di tutti i cittadini, in particolare dei più svantaggiati, nei vari campi sociali». Gli ambiti, naturalmente, saranno i più diversificati: dagli anziani soli, alle persone in condizione di malattia e disabilità; dalla marginalità, al disagio sociale. Perché «le richieste di aiuto, in questi ambiti, sono spesso sottese – conclude l’assessore – e solo arrivando al cittadino con una rete che supporti le politiche di “aiuto” è possibile intercettare i bisogni reali delle persone».

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