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Europa Verde boccia il calendario venatorio dell’Emilia-Romagna: Dieci specie cacciabili a rischio.

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Comunicato Stampa Gruppo Europa Verde.

Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vice Presidente Assemblea legislativa: “Anche quest’anno ho espresso voto contrario al calendario venatorio regionale. Nella maggioranza in Emilia-Romagna, Europa Verde è l’unico partito che si è sempre espresso contro l’attività venatoria”.

Il Gruppo Europa Verde boccia il calendario venatorio illustrato questa mattina nella Commissione politiche economiche dell’Assemblea legislativa regionale.

“Anche quest’anno ho espresso voto contrario al calendario venatorio. Nella maggioranza che sostiene il Governo della Regione Emilia-Romagna, Europa Verde è l’unico partito che si è sempre dichiarato contrario alla caccia in quanto attività ludica che si svolge a spese della vita di altri esseri viventi. Del resto non è una sorpresa per nessuno, dal momento che i Verdi da sempre sono notoriamente contro la caccia, avendo anche co-promosso un referendum per abolirla – dichiara Silvia Zamboni, Capogruppo di Europa Verde e Vicepreside dell’Assemblea legislativa -. Nel mio intervento in commissione ho sottolineato in particolare che il nuovo calendario venatorio predisposto dalla Giunta non recepisce le osservazioni fatte da Lega anticaccia (LAC), Animal Liberation, LAV e WWF che evidenziano le specie di animali che andrebbero escluse dall’attività venatoria: la volpe, la marzaiola, la tortora selvatica, l’allodola, la pavoncella, il moriglione, il codone, il beccaccino, la beccaccia e il frullino. Alcune di queste specie sono rientrate nella lista rossa aggiornata dei volatili nidificanti in Italia a rischio di estinzione: si tratta di marzaiola, codone, beccaccia e beccaccino, mentre il Ministero dell’Ambiente si è espresso in difesa di moriglione, tortora selvatica e pavoncella. Insoddisfacente anche l’invito, e non l’obbligo, a evitare l’uso dei proiettili al piombo che per Europa Verde dovrebbero invece essere vietati almeno in tutte le zone umide e negli specchi d’acqua in quanto il piombo è una sostanza tossica che minaccia l’ecosistema. Insieme a divieti più stringenti come Verdi chiediamo anche maggiori controlli. Così come va punito l’abbandono delle interiora degli ungulati, come prescrive l’accordo Stato-Regioni del 25 marzo 2021 che approva le linee guida in materia d’igiene delle carni di selvaggina. Infine va contrastato il bracconaggio e vanno intensificate le attività di prevenzione degli illeciti penali e amministrativi. Avevo già presentato nei mesi scorsi un’interrogazione alla Giunta su zone di caccia da terraferma spacciate per umide, a seguito della quale sono stati svolti controlli che hanno portato al ritiro di concessioni. Europa Verde continuerà a farsi portavoce delle associazioni che contrastano l’attività venatoria per salvaguardare in prima linea le specie protette, la biodiversità e l’ecosistema regionale”.

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