10 Maggio 2021

Eurozona:
Gli squilibri della bilancia commerciale

Claudio Pisapia

Tempo di lettura: 4 minuti

La Banca Centrale Europea ha pubblicato i dati sulla bilancia dei pagamenti dell’Eurozona chiusi a febbraio del 2021 e da questi risulta un saldo attivo di 259 miliardi, che rappresenta il 2,3% del Pil. Il valore è in lieve calo rispetto a Febbraio dell’anno precedente ma rimane sotto stretta osservazione da parte della Commissione europea che l’ha giudicata una delle principali fonti di squilibrio per i paesi che utilizzano la moneta unica.
Questi i saldi:

L’infografica di seguito ci dice verso chi vantiamo questi crediti.

Come si nota, gli Stati Uniti sono il partner privilegiato per volume di interscambio e con loro abbiamo un saldo attivo di 79 miliardi mentre la Cina si trova in territorio negativo, cioè l’eurozona compra dai cinesi più di quello che loro comprano da noi.
Il Regno Unito è stato invece il Paese che ci ha dato più soddisfazioni. Anche in questo caso l’interscambio è molto alto, il che è sintomo di ottimi rapporti commerciali, ma è anche chiaro che i britannici comprano dall’Eurozona molto di più di quello che vendono ed infatti vantiamo nei loro confronti un surplus di 151 miliardi di euro. Elemento che dovrebbe essere tenuto in debita considerazione quando si discute di accordi politici post brexit.
All’inizio si è parlato di squilibri, ma perché un surplus sarebbe pericoloso almeno quanto un deficit?
Nell’eurozona abbiamo una sola moneta per 19 paesi ma non abbiamo una sola bilancia commerciale e di conseguenza il surplus non è distribuito equamente, come si vede dai dati Oecd.

Il deficit di un paese nei confronti dell’estero può essere percepito dai mercati come un elemento di rischio, questo perché quel paese potrebbe ritenere che per ristabilire la propria competitività con il resto del mondo sarebbe conveniente uscire dall’euro in modo da abbassare il proprio rapporto di cambio, cioè per poter svalutare in modo da rendere le proprie merci più convenienti.
I paesi in surplus commerciale consistente avrebbero pochi vantaggi a lasciare una moneta che tiene basso il loro cambio e che quindi rende competitive le loro merci, ma poiché il rapporto con l’estero di tutta l’Eurozona è determinata da un unico tasso di cambio, il surplus di alcuni paesi implica il deficit di altri paesi dell’area euro.
Ciò che bisognerebbe incentivare, secondo la Commissione europea, è un aumento della domanda interna in quei paesi che riescono ad accumulare maggiore risorse finanziarie dall’estero. L’invito ad incrementare le politiche fiscali, a seconda del portafoglio, era arrivato anche da Draghi quando era presidente della Bce.
Buoni risultati si potrebbero ottenere con una diminuzione della tassazione diretta oppure con aumenti salariali, cioè lasciando o dando più soldi ai cittadini, in particolare sarebbero chiamati a farlo Germania e Olanda. Paese quest’ultimo che a fronte di una popolazione di poco più di 17 milioni di abitanti ha un surplus maggiore di quello dell’Italia.
Oltre allo squilibrio interno ne esiste comunque anche uno esterno e relativo proprio al cambio nei confronti del dollaro, che sta continuando pericolosamente ad apprezzarsi con il rischio di ulteriori tensioni. Un aumento dell’inflazione dovuto ad un aumento della spesa interna porterebbe dei benefici, farebbe da calmiere e porterebbe a un deprezzamento del rapporto di cambio. L’euro, bisogna ricordare, non può contare su aiuti diretti in tal senso dalla Bce, a cui è vietato per statuto, e quindi se l’eurozona non imparerà a risolvere i suoi squilibri in nome di una migliore convivenza, l’equilibrio sarà sempre di più demandato al mercato, cioè alla forza e non alla solidarietà, oppure alla volontà degli stati più forti, che dovrebbero decidere di pensare un po’ di più agli altri e un po’ meno a se stessi.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Claudio Pisapia

Dipendente del Ministero Difesa e appassionato di macroeconomia e geopolitica, ha scritto due libri: “Pensieri Sparsi. L’economia dell’essere umano” e “L’altra faccia della moneta. Il debito che non fa paura”. Storico collaboratore del Gruppo Economia di Ferrara (www.gecofe.it) con il quale ha contribuito ad organizzare numerosi incontri con i cittadini sotto forma di conversazioni civili, spettacoli e mostre, si impegna nello studio e nella divulgazione di un’informazione libera dai vincoli del pregiudizio. Cura il blog personale www.claudiopisapia.info
Claudio Pisapia

Ti potrebbe interessare:

  • Vecchi, ricchi, “condizionati” … e una gran paura della morte:
    cronaca di un dialogo impossibile

  • La tirannia del tempo
    …un racconto

  • SENZA UN’IDEOLOGIA IL PD HA PERSO LA SUA IDENTITÀ.
    Corre verso il Centro e non convince gli italiani.

  • LO STESSO GIORNO
    Quando i poveri eravamo noi: non dimenticare Marcinelle

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

  • mare

    Per certi versi
    La vita è come il mare

  • frammenti terracotta tegole

    ERNESTO BALDUCCI: UNA TESTIMONIANZA
    “Guardare con speranza ai segni del tempo”

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi