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Eventi giovedì 12 ottobre

Tempo di lettura: 4 minuti

Giovedì 12 ottobre
alle 17.30
Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino
Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Presentazione del libro

“I clown bianchi. 13 storie d’autore”
(Clown Bianco Edizioni)

All’incontro saranno presenti gli autori
Tredici autori di talento e fama raccontano altrettante storie in cui il filo conduttore è l’intreccio inestricabile tra bene e male che caratterizza ogni buon noir. Tredici racconti profondamente diversi tra loro, mai banali, da cui emergono paure, incubi, solitudini, orrori reali e immaginari descritti attraverso gli occhi e le voci di personaggi in grado di conquistare più di un posto nella memoria e nei cuori dei lettori.
Maria Silvia Avanzato (Anemone al buio, Fazi, il suo ultimo romanzo) racconta la storia di un’anziana innamorata, disposta a tutto per conquistare l’uomo dei suoi sogni.
Eraldo Baldini (Stirpe selvaggia, Einaudi, il suo ultimo romanzo) mette in guardia sui rischi di un’ambizione sfrenata. Sullo sfondo, nientemeno che il Maestro Federico Fellini.
Alessandro Berselli (in libreria con Le siamesi, Elliot) ci parla di una coppia stanca.
Stefano Bonazzi (A bocca chiusa, Newton Compton) dipinge il male dove il senso comune vorrebbe non ci fosse.
Romano De Marco (in vetta alle classifiche di vendita con L’uomo di casa, Piemme) racconta la difficile notte di una famiglia non proprio tranquilla.
Nevio Galeati (Improvvisazioni per chitarra e batteria, Foschi, direttore artistico del Festival GialloLuna NeroNotte) ci descrive i retroscena di un concorso di bellezza.
Riccardo Gazzaniga (in libreria con Non devi dirlo a nessuno, Einaudi) racconta la storia di un killer di mafia innamorato.
Giorgia Lepore (Angelo che sei il mio custode, E/O) parla di un divo decaduto.
Stefano Mazzesi (Bianco come la notte, Foschi) racconta una brutta storia di sfruttamento tra l’Italia e la Moldavia.
Gianluca Morozzi (in libreria con Lo specchio nero, Guanda) affronta il tema di una terza via che potrebbe salvare il mondo.
Massimo Padua (Attitudine alla notte, Runa) narra la storia del legame tra tre fratelli e un quadro inquietante.
Daniele Picciuti (L’inconsistenza del diavolo, Golem) racconta la leggenda di bambini-stregoni.
Massimiliano Venturini (La rivoluzione di Arturo, Pendragon) ci parla di un omicidio durante un rave party.

ore 20:00

Presso la storica sala dell’Oratorio San Crispino
Libreria Ibs+Libraccio di Ferrara

Club di lettura “Due pagine prima di dormire”

Francesca Capossele
presenta il libro

“1972”
(Playground)

Il rinfresco è offerto da La Bottega del Panelogo bottega

Libro in lettura condivisa: “I frutti del vento” di Tracy Chevalier (Neri Pozza)
Non è obbligatorio aver letto il libro per partecipare alla serata

Da qualche mese Cristina vive a Lagos, in Nigeria. Una destinazione che ha tutto il sapore di una fuga, in particolare dal proprio passato. Una fuga impossibile, però, tanto che Cristina si convince ad affrontare un necessario viaggio a ritroso nel tempo, a partire dal 1972, l’anno decisivo. Allora Cristina aveva sedici anni e viveva a Ferrara, insieme ai genitori, ma soprattutto al fratello Marcello (di un anno più grande), il complice, l’alleato e il confidente di sempre. Un’esistenza comune, scandita dai “sacri pasti domestici”, dalle prime esperienze sentimentali e soprattutto dall’ambizione di non guastare le proprie vite così come è accaduto ai loro genitori, odiati e allo stesso tempo compatiti. A interrompere quella routine il trasferimento, deciso dal padre, da Ferrara a Bologna, che ha l’effetto immediato di provocare in Cristina e Marcello la consapevolezza della fine della prima adolescenza, di quell’età in cui sono ancora visibili le tracce dell’infanzia. Bologna appare subito a Cristina e Marcello una città estranea e minacciosa, ma l’iniziale spae-samento è superato grazie a un incontro che sarà decisivo per entrambi: Elisabetta. Bellissima, sfrontata, figlia della buona borghesia bolognese, Elisabetta forma con Cristina e Marcello un vero e proprio sodalizio, che consentirà a tutti e tre di attraversare con entusiasmo e dolore i territori dell’amore, della politica, dell’amicizia e infine dello scandalo. Ma una tragedia sconvolgerà la vita di tutti, e segnerà per sempre la fine di quelle giovinezze provinciali.

Francesca Capossele (1958) vive e lavora a Ferrara. 1972 è il suo romanzo di esordio.

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