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(Ex)change your life! Come fare un’esperienza all’estero con i progetti di mobilita’ dell’Unione Europea

Tempo di lettura: 2 minuti

da: ufficio Comunicazione ed Eventi Unife

L’incontro con Sophia Salmaso e Rita Vita Finzi all’ISIT Bassi-Burgatti.
Quarto appuntamento domani, giovedì 12 marzo, dalle ore 11.15 alle ore 13 nell’Aula Magna dell’ISIT Bassi-Burgatti di Cento (Ferrara), per il ciclo di conferenze riservato agli studenti dell’Istituto, organizzato dalle Professoresse Poppi e De Laurentiis dell’ISIT Bassi-Burgatti in collaborazione con il Centro di Documentazione e Studi sulle Comunità europee dell’Università di Ferrara.

La conferenza dal titolo “(Ex)change your life! Come fare un’esperienza all’estero con i progetti di mobilita’ dell’Unione Europea”, sarà introdotta da Sophia Salmaso, Responsabile del Centro di Documentazione Europea di Unife e vedrà protagonista Rita Vita Finzi, Responsabile dell’Agenzia locale Eurodesk per la Mobilità Educativa Transnazionale dei Giovani del Comune di Ferrara, che ci anticipano l’argomento dell’incontro… “All’interno del programma Erasmus+ esistono, oltre al più conosciuto Erasmus per gli studenti universitari, molte altre azioni di mobilità internazionale, come ad esempio gli Scambi Culturali e il Servizio Volontario Europeo (SVE), che consente di rendersi utili agli altri e contemporaneamente di viaggiare, conoscere altre culture e vivere momenti indimenticabili grazie al contributo della Commissione Europea. Il Servizio Volontario Europeo è un’esperienza di volontariato internazionale di lungo periodo in un altro Paese dell’Unione europea e consente ai giovani dai 17 ai 30 anni di vivere fino a 12 mesi all’estero prestando la propria opera in un’organizzazione no-profit. L’obiettivo del programma, che è interamente finanziato dalla Commissione Europea, è quello di migliorare le competenze dei giovani. Lo SVE ha rappresentato per molti ragazzi un’opportunità di crescita e di arricchimento personale insostituibile, ed è per questo che è necessario farlo conoscere a quanti più giovani possibile”.

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