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Fabbri (ln) e sindaci del centro destra: «Ingerenze incomprensibili. I prefetti ci aiutino piuttosto a controllare meglio il territorio»

Da Lega nord

Da Finale Emilia a Bondeno, passando per Terre del Reno, che sta per adottare un provvedimento simile. L’ordinanza dei sindaci di centrodestra, che minacciano di “multare” i privati che ospiteranno i migranti senza darne comunicazione preventiva ai Comuni, viene difesa a spada tratta dalla Lega Nord e dai suoi alleati. Contro quella che viene definita senza indugio «Un’ingerenza da parte dei prefetti». Per il momento, quello di Modena, che ha inviato le proprie eccezioni contro quella approvata dal Comune di Finale Emilia. La quale ricalca sostanzialmente la norma degli altri municipi guidati dal centrodestra, per esempio dell’Alto Ferrarese. Per quelle misure che prevedono (in caso di inadempienze dei cittadini, sulla comunicazione relativa all’arrivo dei migranti negli immobili di loro proprietà) sanzioni tra i 2500 e i 15mila euro. «Non capiamo per quale motivo la Prefettura di Modena debba porre delle eccezioni diverse da quelle di altri territori, anche della Liguria o della Lombardia – sbotta il sindaco di Finale Emilia, Sandro Palazzi – anche perché abbiamo raccolto le giuste consulenze giuridiche, prima di redigere l’ordinanza, che non è assolutamente in contrasto con le norme dello Stato». Le eccezioni della Prefettura modenese riguardano il fatto che l’ordinanza andrebbe ad agire su questioni come la sicurezza, l’ordine pubblico e le tematiche igienico-sanitarie. «D’altra parte – osserva Palazzi – se vengono inviati sul territorio migranti, in una palazzina dove sono già presenti extracomunitari di altre etnie, è chiaro che un problema di ordine pubblico può presentarsi. Se qualcuno vorrà impugnare l’ordinanza, che lo faccia pure – assicura il sindaco di Finale E. –: noi siamo tranquilli. Credo che i prefetti dovrebbero aiutarci a migliorare i provvedimenti, tuttavia non basterà questo per farci eliminare l’ordinanza».

Sulla stessa linea anche il sindaco di Bondeno, il leghista Fabio Bergamini, tra i primi a firmare la stessa ordinanza: «Andiamo avanti per la nostra strada, anche se i rilievi della Prefettura di Ferrara sono stati diversi. Da tempo i sindaci hanno perduto fiducia nell’azione dello Stato sulla gestione dei migranti – rivela Bergamini – anche per via del fatto che i richiedenti asilo vengono mandati sistematicamente sui territori, senza chi amministra sia effettivamente coinvolto in queste scelte, che personalmente contesto. Ed è mia intenzione continuare a disincentivare gli arrivi sul nostro territorio».

«Vogliamo capire perché qualcuno definisce anti-costituzionale un provvedimento che serve unicamente ai sindaci per avere un controllo di quello che succede sul proprio territorio – è la sintesi tracciata dal capogruppo regionale della Lega Nord, Alan Fabbri -. Ancora una volta, constatiamo come sindaci eletti dei cittadini vengano scavalcati da prefetti, che invece non lo sono. La nostra battaglia continua e la Lega non si farà intimidire da alcune osservazioni ad un’ordinanza che ha già dimostrato di funzionare in molte province del nord».

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