26 Dicembre 2021

Faccio fatica a capire i no sax

Mauro Presini

Tempo di lettura: 4 minuti

 

Ultimamente se ne sentono di tutti i colori e alcune delle cose che ascolto sono davvero inascoltabili.

Tira una brutta aria perché la pandemia continua, silenziosa, a farci sentire il suo terribile rumore; questo ha costretto quasi tutti i Paesi a cercare un rimedio terapeutico per evitare di farsi contagiare da questa musica orribile e inascoltabile.

Il rimedio adottato è il sax, perché pare che, suonato nel modo giusto da personale preparato, dia ottimi risultati per la prevenzione dei danni causati dalla musica orrenda. Ovviamente sarebbe molto meglio che il suono venisse accompagnato anche da quello di altri strumenti.

Ci sono però alcune frange di oppositori a questa strategia: i cosiddetti “no sax” che detestano il suo uso finalizzato a proteggere la salute della gente. Per quanto io stesso non sia uno che si fida e si affida facilmente, faccio fatica a capire alcune motivazioni dei cosiddetti “no sax”.

In maniera sintetica, elenco di seguito le 10 principali affermazioni critiche dei no sax e i miei 10 commenti.

Come premessa, va detto che, sia certe affermazioni che i miei commenti, provengono da personale non addetto ai lavori per cui entrambi lasciano il tempo che trovano. Io non sono un musicista ma credo e spero di aver imparato, negli anni, ad ascoltare un pochino; pertanto, nel mio piccolo, scrivo quello che penso in qualità di ascoltatore interessato.
Ecco il dialogo ipotetico.

LA BRUTTA MUSICA NON ESISTE

Esiste eccome, purtroppo… provate ad ascoltare certi testi indigesti o certe canzoni troppo sdolcinate e poi vedete se non vi viene il vomito o il diabete.

IL SAX NON È UNO STRUMENTO MUSICALE

Rispondo con una battuta: “Strumento musicale è chi strumento musicale fa”. 

IL SAX NON È UNO STRUMENTO SICURO

Invece il sax ti regala “sicuramente” un timbro caldo, sicuro e avvolgente.

IL SAX È UNO STRUMENTO SPERIMENTALE

Innumerevoli musicisti che lo suonano tutti i giorni e 180 anni di storia non sono “sperimentazione”.

CHI ASCOLTA IL SAX DIVENTA STERILE

Al contrario, il sax è uno strumento dal suono sensuale e chi ascolta la musica di certi artisti, sa bene quanto questa possa creare l’atmosfera giusta per trascinare le persone in un vortice di emozioni.

CHI ASCOLTA IL SAX DIVENTA CONTAGIOSO

Certamente chi apprezza il suono del sax trasmette una carica passionale tale da “contagiare” i propri vicini.

IL SAX MODIFICA IL DNA DELLE PERSONE

Se cominci ad ascoltare John Coltrane, Sonny Rolling e Charlie Parker non puoi essere più lo stesso di prima: dentro ti cambia qualcosa… in meglio.

PIÙ SI ASCOLTA IL SAX, PIÙ IN GIRO C’È BRUTTA MUSICA

Questo non dipende dal sax ma dalla facilità con cui, al giorno d’oggi, si scambiano gli artigiani per artisti e dalla convinzione diffusa che chiunque possa essere in grado di fare musica.

CHI ASCOLTA IL SAX DIVENTA SAX DIPENDENTE

Non sarebbe una cattiva dipendenza ma non è così: ad esempio, io da giovane ho fatto il disk jockey in una fra le prime radio libere di Ferrara dove tenevo, un paio di volte la settimana in tarda serata, un programma di musica jazz e, si sa, il sax è lo strumento per eccellenza del jazz. Io, però, ascolto da sempre musica di diversi generi senza troppa puzza sotto il naso e posso testimoniare che non sono un sax dipendente ma sono diventato certamente dipendente dalla buona musica, indipendentemente da quali strumenti la suonino.

QUESTA DITTATURA SAXOFONISTICA È ANTICOSTITUZIONALE

È vero il contrario; infatti ognuno, a casa sua, è libero di ascoltare la sua musica ma se vuole frequentare luoghi pubblici bisogna che cambi musica e se proprio non vuole farlo, può sempre mettersi le cuffie oppure restare in casa. Il nostro Paese, infatti, tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività ed è per questo che non si può ascoltare musica pericolosa quando sei in luoghi pubblici: il rischio di distruggere il “sistema immusicario” dei vicini è alto.

Con questo mio testo ironico, non credo di aver convinto nessuno a cambiare idea e ad ascoltare il suono del “sax” o a farselo iniettare; non era mia intenzione… del resto non sono mica un saxologo!
Sostengo però, nel mio piccolo, che ascoltare il sax in un bel brano musicale è tutta un’altra musica e, molto spesso, ti può salvare la vita!



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Mauro Presini

È maestro elementare; dalla metà degli anni settanta si occupa di integrazione scolastica degli alunni con disabilità. Dal 1992 coordina il giornalino dei bambini “La Gazzetta del Cocomero“. È impegnato nella difesa della scuola pubblica.
Mauro Presini

Ti potrebbe interessare:

  • LE RINNOVABILI NON DECOLLANO…
    Le Comunità energetiche e solari sono una soluzione

  • ACCORDI /
    Gli Interpol e le luci del nuovo millennio

  • MEGALOMEN:
    L’Ombelico del mondo e la società dello spettacolo

  • interno autobus semivuoto

    Diario di un agosto popolare
    9. LA METRO, IL BUS E LO SCOOTER

  • Maternità parallele in un dramma collettivo:
    Almodóvar colpisce ancora

  • TERRA & ACQUA DA SCOPRIRE.
    La  Ciclabile Burana

  • Il treno di Margherita
    …un racconto

  • fiume bambini pesca alberi

    Agosto 1959 – Gli zufoli di Sambuco

  • La lingua corrotta della campagna elettorale

  • I SIMBOLI ELETTORALI SONO 101
    ma milioni di italiani restano senza rappresentanza

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi