21 Ottobre 2016

Nuove famiglie, la carica degli ex:
quando genitori e coniugi non coincidono più

Redazione

Tempo di lettura: 6 minuti

di Cecilia Sorpilli

Nuove tipologie familiari nascono e si affermano nella società di oggi. Cosa si intende per “famiglia ricostituita”? Di seguito un’interessante analisi sul fenomeno delle famiglie allargate e atipiche

L’universo Famiglia è composto da diverse costellazioni familiari; tra queste, una delle più diffuse è la famiglia ricostituita. Ultimamente questa tipologia familiare appare in molte fiction e film, segno che la società sta “normalizzando” questo nuovo modello familiare. Ma cosa si intende realmente per famiglia ricostituita?
Gli studiosi stanno ancora dibattendo sul termine più adatto per definirla: famiglie ricomposte, ricostituite, famiglie aperte, famiglie estese o nuove costellazioni familiari?
Sembra però che il termine più usato sia quello di “famiglia ricostituita” che è la traduzione dell’espressione inglese “reconstituted family” e indica una famiglia formata dopo un divorzio. Generalmente, infatti, questa famiglia è formata da un ex coniuge che vive con i suoi figli, il nuovo compagno o compagna, e gli eventuali figli di questo o questa, e a volte con i figli nati dalla nuova unione. Altri studiosi invece, preferiscono utilizzare i termini “famiglia ricomposta” o “costellazione familiare ricomposta” per indicare che in queste famiglie non vi è una sostituzione dei membri del nucleo precedente con quelli del nuovo, ma vi è un aggiunta; ai precedenti si aggiungono i nuovi membri della famiglia e la loro rete di parentela, formando così costellazioni familiari complesse. Laura Fruggeri, psicologa e psicoterapeuta e professore ordinario di Psicologia delle relazioni familiari presso l’Università di Parma, afferma che “la coppia genitoriale non coincide più con quella coniugale. In considerazione della sua particolare complessità, essa è stata definita da alcuni studiosi famiglia pluricomposta o, sotto il profilo strutturale, famiglia plurinucleare, con i figli che fanno da ponte tra un nucleo e l’altro.”
Le famiglie ricomposte possono presentare diversi gradi di complessità: un minor grado di complessità è presente quando uno dei partner viene da una separazione o convivenza da cui non sono nati figli, mentre un grado di maggior complessità si verifica quando entrambi i partner hanno figli nati dalle precedenti unioni, che vivono con loro, e nel tempo si aggiungono figli nati dalla nuova unione. Nel caso in cui la relazione del figlio con il genitore non convivente sia discontinua e labile, la famiglia ricomposta può divenire una risorsa grazie alla molteplicità di relazioni che vi si trovano al suo interno, tra sorelle, fratelli, nonni e altri parenti acquisiti. Questo insieme di relazioni può sostenere e compensare in parte il vuoto lasciato dalla assenza di relazione con il genitore non convivente. Anna Laura Zanatta, docente di Sociologia della famiglia presso l’Università di Roma La Sapienza, afferma che “Può crearsi così una rete di solidarietà familiare molto densa ed estesa, che va in un certo senso in controtendenza rispetto alla crescente nuclearizzazione e isolamento della famiglia contemporanea”.
L’allargamento delle relazioni, però, può anche creare difficoltà e momenti di criticità all’interno delle famiglie ricomposte perché è complessa l’identificazione e la definizione dei confini familiari. Non esistono modelli o regole per queste nuove costellazioni familiari a cui i membri possano riferirsi per affrontare le sfide e le criticità del quotidiano in un contesto di complessità relazionale; questo perché nella nostra società il modello dominante tende a rimanere il modello tradizionale di famiglia nucleare. Queste forme familiari non disponendo di un identità definita a livello sociale e giuridico faticano ad essere accettate dalla società. Molti genitori di famiglie ricostituite affermano di provare ansia al momento dell’ingresso dei propri figli in strutture educative, perché vengono messi a conoscenza di altre persone aspetti della loro vita familiare che spesso faticano ad essere compresi e quindi accettati all’esterno della famiglia.
Altra sfida per i figli di queste famiglie è quella di capire come poter chiamare il nuovo compagno/a del proprio genitore. Sembra che solitamente bambini e ragazzi si rivolgano a questa figura chiamandola per nome e questo evidenzia quanto i bambini sentano distante questa persona e non sappiano come definirla, non potendola così comprendere a pieno sia psicologicamente che socialmente. Anche da parte del nuovo compagno/a c’è la difficoltà di non sapere come gestire la relazione con i figli del proprio partner. Il terzo genitore, ovvero il nuovo convivente del genitore affidatario, si trova in una posizione complessa e incerta perché non ha modelli di riferimento a cui rivolgersi non essendo mai stata definita la sua identità né sul piano educativo nè giuridico. Questi genitori devono quindi creare nuove modalità per acquistare autorevolezza e rispetto agli occhi dei figli della compagna o del compagno, non dimenticando però che questi bambini/ragazzi hanno un altro genitore con cui mantengono un rapporto più o meno frequente, e che questo genitore spesso teme che la compagna o il compagno dell’ex coniuge possa degradarlo dal suo ruolo educativo e minacciare l’influenza che ha sui suoi figli.
Quando si costruisce una famiglia ricomposta gli adulti coinvolti devono quindi impiegare molte energie per creare un sistema di relazioni interne al nuovo nucleo ed esterne con gli altri nuclei coinvolti. Come spiega Fruggeri è importante vi sia “apertura di spazi al genitore acquisito per l’esercizio della genitorialità; -coalizione genitoriale-, cioè una coordinazione tra i genitori biologici e acquisiti per la definizione dei rispettivi ruoli nei confronti dei figli; infine, gestione flessibile dei confini dei nuclei familiari per favorire la pluriappartenenza ed evitare i conflitti di lealtà”.
La famiglia ricomposta o plurinucleare si discosta molto dal tradizionale modello di famiglia nucleare, ma non per questo deve essere considerato un modello familiare fallimentare; ogni tipologia di famiglia ha punti di forza e di criticità, come ogni persona che sceglie di appartenere a questo o altri modelli di famiglia.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Redazione

Redazione

Ti potrebbe interessare:

  • Un’analisi del voto: Meloni, Conte, Schlein e il problema della rappresentanza

  • Per Mahsa Amini e per sostenere la rivolta del popolo iraniano:
    Ferrara, piazza Trento Trieste: 28 settembre ore 17,30

  • Elezioni: “Tutti noi ce la prendiamo con la storia ma io dico che la colpa è nostra”

  • 2 ottobre, Elezioni in Brasile: 182 indigeni si presentano come candidati

  • ACCORDI /
    Spaghetti al pomodoro

  • IL PREMIO ESTENSE VISTO DA DENTRO
    Mario Breda vince la 58° edizione. Premio Granzotto a Giovanna Botteri

  • ANALISI DISANALITICA DEL VOTO
    Teniamoci per mano in questi giorni tristi

  • Colloqui di Dobbiaco 2022
    Etica Animale e Cambiamenti Climatici nel piatto

  • 27 settembre, ore 19,30: Il giallista ferrarese Marco Belli al Centro Sociale La Resistenza

  • “L’ambientalismo senza lotta di classe è giardinaggio”:
    la nuova dimensione conflittuale dei Fridays For Future

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi