20 Maggio 2016

LA MEMORIA
Ferrara 20 maggio 2016, a 4 anni dal sisma

Ingrid Veneroso

Tempo di lettura: 6 minuti

Terremoto 2012-16 - ph. Protezione Civile

“A un certo punto della tua vita, quando tutto sembra immobile e infinito la terra trema. Anche la polvere da cui siamo nati.” A parlare è il protagonista del film “La notte non fa più paura” (diretto da Marco Cassini con Giorgio Colangeli, Stefano Muroni e Walter Cordopatri, prodotto da Maria Rita Storti e stasera in sala all’Apollo Cinepark) che in poche parole condensa l’emozione che il terremoto ha instillato in tutti i ferraresi – quella senza nome, a metà strada fra la paura e l’eccitazione – provocata dal fremito della terra, la vibrazione che trasmette, come il sussulto di chi si risveglia all’improvviso. Un emozione che ci si porta dentro per tutta la vita.

Il sisma del 2012 ha lasciato crepe sia nelle vite di chiunque l’abbia vissuto sia nei muri della città di Ferrara. A 4 anni dalla prima scossa, ieri mattina al Palazzo Municipale si è tenuto un incontro per fare il “punto della situazione” sul dopo-terremoto; hanno partecipato il sindaco Tiziano Tagliani, gli assessori comunali Aldo Modonesi (Lavori Pubblici) e Roberta Fusari (Urbanistica e Edilizia privata), il direttore tecnico comunale Fulvio Rossi, l’ingegnere capo del Comune di Ferrara Luca Capozzi e Natascia Frasson (Ufficio Beni monumentali Comune).
“Come ormai consuetudine – ha spiegato Tagliani – vogliamo restituire ai cittadini il quadro di quanto è stato completato e messo in cantiere rispetto alle opere di ristrutturazione e ripristino dell’edilizia privata e del patrimonio immobiliare monumentale pubblico.”

Secondo quanto affermato dal sindaco, il 2016 sarà un anno piuttosto intenso per le opere del dopo terremoto: sono previste le aperture dei cantieri più impegnativi – da Palazzo Massari all’ex Mof – che vedranno sia la messa in sicurezza e ripristino delle strutture sia la loro “ricollocazione” nel panorama dei contenitori culturali della città e del territorio regionale, in particolar modo rispetto al progetto del Ducato Estense, messo in campo con il Mibact e finanziato con 20 milioni di euro sulla sola Ferrara.

L’assessora all’urbanistica Roberta Fusari ha illustrato lo stato dell’arte per quanto riguarda le ristrutturazioni di edilizia privata. Le richieste complessive di contributo accettate sono state 430, di queste 276 pratiche sono state evase e le ristrutturazioni completate, restano da completarsi quelle che riguardano gli edifici maggiormente danneggiati. In media le istruttorie sono state completate in 100 giorni, per il completamento delle opere di ristrutturazione “leggere” sono stati impiegati circa 10 mesi, mentre per quelle più complesse la media è di 74 mesi. In fieri anche le ristrutturazioni degli edifici Acer. A marzo scorso, delle 1.330 persone che avevano dovuto lasciare le proprie case, 75 erano quelle ancora in attesa di rientrarvi .

Per quanto riguarda l’edilizia pubblica, a spiegare lo stato delle opere di ristrutturazione è stato l’assessore Aldo Modonesi, secondo il quale l’Amministrazione Comunale di Ferrara conta di “uscire gradualmente dalla zona del cratere fra 18 mesi”.
Dal maggio 2012 al maggio 2015 sono stati investiti oltre 12 milioni di euro (5,2 mil € finanziati con i rimborsi assicurativi) in interventi sull’edilizia pubblica. Dopo il sisma erano 30 le scuole inagibili e 5 le palestre scolastiche inutilizzabili: con interventi per 3,3 milioni di euro è stato possibile riaprirle nel settembre successivo, mentre nel settembre ’14 sono state completate le opere di riqualificazione della Primaria Mosti (1,53 milioni di euro) e la costruzione nuova scuola materna Aquilone (1,85 milioni di euro).
Risulta concluso anche il Programma Municipi (costato complessivamente 703.000 euro): dal recupero di Palazzo Municipale alla riorganizzazione delle sedi comunali a seguito delle inagibilità da sisma. Sono state trasferiti gli assessorati alla cultura e turismo (Bagni Ducali) e allo sport (Centro Mathema), il Comando Polizia Municipale (ora nel Centro Congressi v. Bologna), l’Istituzione Scuola (S. Maria della Consolazione), il Comando Centro (ex Gil v.le IV Novembre) e l’Ufficio Giovani (Chiostro S. Paolo).
Per quanto riguarda il programma delle opere pubbliche e dei beni monumentali, gli interventi a Piano del Comune di Ferrara sono costati 32,1 milioni di euro e di questi 21,5 sono arrivati dalla Regione Emilia Romagna, 10,1 dai rimborsi assicurativi e mezzo milione dagli SMS di solidarietà per il sisma.
Delle opere necessarie, più di 40 interventi sono completati o in fase di completamento, mentre restano da accantierare le opere più impegnative. Fra questi palazzo Massari, palazzo dei Cavalieri di Malta, la Certosa Monumentale, l’ex Mof, casa Niccolini, Porta Paola, San Cristoforo, Palazzo Schifanoia, l’ex linificio Toselli, la Procura della Repubblica, la scuola Guarini, Palazzo dei Diamanti, Palazzo Podestà e l’ex circoscrizione di via Bologna. Per molti di questi edifici è stata completata subito dopo il sisma la messa in sicurezza per permetterne la fruizione, ma con i progetti in cantiere o in fase di approvazione l’Amministrazione competerà i lavori di ristrutturazione e restauro e – assieme a diversi attori del territorio – darà vita a nuove forme di utilizzo di questi edifici e dei loro spazi.

Nel complesso, saranno 60 i milioni di euro investiti nella ricostruzione post sisma di Ferrara, a questi si aggiungono 6 milioni di recente assegnazione, che verranno utilizzati per riportare all’uso degli ambienti – fra gli altri – di Palazzo Municipale, Cappella Revedin, l’Ippodromo, la Loggia degli Aranci in Castello.
Il futuro è quindi segnato: nel biennio 2016-2017 l’Amministrazione intende concludere l’approvazione di tutti i 14 progetti e conseguente messa in appalto (almeno del 50%), la chiusura delle autorizzazioni Mude per l’edilizia privata, la chiusura delle autorizzazioni Sfinge per l’edilizia produttiva (a carico della Regione) e la riapertura bando Inail per l’adeguamento antisismico dei capannoni industriali della città, la messa in opera del nuovo piano investimenti con i 6 milioni di euro di nuovi cantieri e quindi l’uscita progressiva di Ferrara dal cratere.

“E’ importante sottolineare la rapidità con la quale questa amministrazione sta procedendo al completamento delle opere – hanno commentato Modonesi e Tagliani – grazie a un lavoro intenso e di grande collaborazione fra tutti gli ambiti e gli uffici competenti, al sostegno della Regione Emilia Romagna e all’indirizzo dato dal commissario Gabrielli, che ha voluto che fossero le amministrazioni locali a gestire, controllare e verificare le fasi della ricostruzione. Questo ha velocizzato le procedure e ha reso tutto l’impianto della ricostruzione trasparente, lì dove ogni pratica o movimento di denaro e pagamento è tracciabile.”



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Ingrid Veneroso

Ingrid Veneroso

Ti potrebbe interessare:

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • Vertenza ex Gkn.
    Tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

  • mare

    Per certi versi
    La vita è come il mare

  • frammenti terracotta tegole

    ERNESTO BALDUCCI: UNA TESTIMONIANZA
    “Guardare con speranza ai segni del tempo”

  • Gli azzeccagarbugli servi dei padroni dell’energia

  • conchiglie mare sabbia

    PRESTO DI MATTINA
    Il pellegrino e la conchiglia

  • CHI TOCCA UNA TOCCA TUTTE

  • CI SIAMO ANCHE NOI …
    Save The Park, dove migliaia di uccelli hanno la loro casa

  • Cos’è la destra, cos’è la sinistra
    Il boomer, il ragazzo e il bambino senza memoria

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi