Skip to main content

Da: Ferrara Musica

Al via la seconda stagione musicale di LAUTER, progetto inserito nella stagione di Ferrara Musica
Quattro appuntamenti dedicati alla musica e alle giovani generazioni con una novità: la collaborazione con Ferrara Arte.

Nicola Bruzzo, musicista e presidente dell’associazione:
«Il dialogo tra musica e arti visive ci permette di coinvolgere le ragazze e i ragazzi più giovani in maniera diretta e consapevole»

Torna LAUTER, il progetto di divulgazione musicale ideato e diretto da Nicola Bruzzo, giovane violinista ferrarese dalla carriera internazionale, un’iniziativa inserita fin dal suo esordio nella stagione di Ferrara Musica. Per la sua seconda edizione la rassegna raddoppia gli appuntamenti, gli istituti coinvolti e introduce un’inedita collaborazione con Ferrara Arte che va ad aggiungersi a quella già esistente con Teatro Ferrara OFF.

Giovedì 22 novembre alle 20.30 avrà luogo al Teatro Abbado il primo dei due concerti della stagione di Ferara Musica collegati alle mostre di Ferrara Arte: i violinisti Stephen Waarts e Nicola Bruzzo, la violista Dana Zemtsov, il violoncellista Alexey Stadler e il pianista Matan Porat proporranno al pubblico un programma musicale strettamente connesso con il periodo storico e le suggestioni derivanti dalla mostra Courbet e la Natura.

Il dialogo realizzato assieme alla Fondazione Ferrara Arte, per il doppio appuntamento con le mostre di Courbet e la Natura e Boldini e la Moda, e assieme a Teatro Ferrara Off, per gli spettacoli Eternamente Tuo e Eternamente Mia è sintetizzato da Nicola Bruzzo, animatore dell’iniziativa: «Da sempre esiste un rapporto tra musica e arti visive che ci permette di coinvolgere gli spettatori più giovani in maniera diretta e consapevole».

Il rapporto con gli istituti della città continua e anzi si consolida, con il Liceo Carducci e l’Istituto Bachelet che si aggiungono ai Licei Ariosto, Roiti e Smiling International School, grazie ad una rassegna di workshop formativi e incontri di sensibilizzazione musicale ed artistica assieme a Ferrara Arte.

Dal primo progetto nel maggio del 2017 all’ultimo concerto previsto nella stagione di Ferrara Musica il 13 maggio 2019, Lauter avrà portato a Ferrara quattordici musicisti di fama internazionale provenienti da dieci diversi paesi del mondo, organizzando quattro concerti al Teatro Comunale inseriti nella stagione di Ferrara Musica,ventisette concerti nelle scuole superiori della città, tre concerti a Teatro Ferrara Off e un concerto al Jazz Club Il Torrione.

Grazie all’approccio innovativo di coinvolgimento, ma fortemente sincero verso la musica e l’arte, i componenti di Lauter sono riusciti a incontrare ad ogni concerto un pubblico foltissimo e ricco di giovani. Spiega ancora Nicola Bruzzo: «Con l’intento di migliorare passo dopo passo e consolidare il rapporto con Ferrara, città così ospitale e così sensibile alle tematiche culturali, creiamo questa narrativa musicale e sociale che, ai nostri occhi, è un aspetto fondamentale della vita di ogni individuo».

Gli appuntamenti invernali

Gli appuntamenti organizzati per Ferrara Musica con Teatro Ferrara Off, sabato 1 dicembre e sabato 2 febbraio, saranno incentrati su un tema speculare, l’addio all’arte del compositore maturo (Eternamente Tuo) con l’ultima Sonata per pianoforte, l’opera 111 di Beethoven; e l’addio alla madre (Eternamente Mia), con composizioni di Mozart e Schnittke.

tag:

Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

1
2
3
4
5

Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

1
2
3
4
5

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

Periscopio è  proprietà di un azionariato diffuso e partecipato, garanzia di una gestitone collettiva e democratica del quotidiano. Si finanzia, quindi vive, grazie ai liberi contributi dei suoi lettori amici e sostenitori. Accetta e ospita sponsor ed inserzionisti solo socialmente, eticamente e culturalmente meritevoli.

Nato quasi otto anni fa con il nome Ferraraitalia già con una vocazione glocal, oggi il quotidiano è diventato: Periscopio naviga già in mare aperto, rivolgendosi a un pubblico nazionale e non solo. Non ci dimentichiamo però di Ferrara, la città che ospita la redazione e dove ogni giorno si fabbrica il giornale. e Ferraraitalia continua a vivere dentro Periscopio all’interno di una sezione speciale, una parte importante del tutto. 
Oggi Periscopio ha oltre 320.000 lettori, ma vogliamo crescere e farsi conoscere. Dipenderà da chi lo scrive ma soprattutto da chi lo legge e lo condivide con chi ancora non lo conosce. Per una volta, stare nella stessa barca può essere una avventura affascinante.  Buona navigazione a tutti.

Tutti i contenuti di Periscopio, salvo espressa indicazione, sono free. Possono essere liberamente stampati, diffusi e ripubblicati, indicando fonte, autore e data di pubblicazione su questo quotidiano.

Francesco Monini
direttore responsabile


Chi volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@periscopionline.it


Ti potrebbero interessare