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Ferrara: un 2017 ricco di cene con delitto

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Da Organizzatori

Ferrara nel 2017 ha ospitato molte più cene con delitto degli anni precedenti; Luigi Fantini, autore delle trame storiche incentrate su monumenti e avvenimenti del territorio precisa: << dobbiamo ringraziare sopratutto i social network se quest’anno a Ferrara sono arrivati molti ospiti dalle provincie vicine, sopratutto Bologna, Padova, Rovigo, Verona, Vicenza, Milano, Brescia, in misura minore Ravenna.>>
La millesima cena con delitto consente di fare qualche statistica: al primo posto assoluto la cena che parla della torre della Mainarda di Vigarano Mainarda, al secondo posto troviamo l’ambientazione delle Venezie (Jolanda di Savoia) poco dopo la bonifica, quindi una trama ambientata in una locanda di Copparo all’epoca degli Estensi, la prima trama fuori dal podio è ambientata nel Comune di Voghiera, che però è il territorio che ha ospitato più cene pubbliche ed attirato molti bolognesi grazie ad una trama ambientata nel periodo della Guerra di Casalecchio.
Ai giocatori, giunti a Ferrara è piaciuto vivere la vicenda in prima persona e molti si sono poi recati nei luoghi della narrazione per vedere, fotografare, postare sui social network ed attirare alle cene successive la propria cerchia di amici.
Tra uomini e donne queste ultime prevalgono, 63% contro il 47%, ma c’è una differenza abissale d’età: mentre tra i 15 e 25 anni, siamo al 90% donne e 10% uomini, tra i 55 e i 65 anni, la tendenza si inverte con il 25% e 75%. I ferraresi rappresentano all’incirca il 20% dei giocatori complessivi delle trame pubbliche ed il 100% di quelle private, giocate cioè presso le proprie abitazioni e con le rispettive cerchie di amici e colleghi.
Per il 2018 ci sono due obiettivi: il primo scrivere tre trame per i territori che ne sono ancora sprovvisti: Goro, Formignana, Lagosanto. Il secondo aggiungere trame su monumenti più rappresentativi dei restanti, questo perchè le persone hanno manifestato più consenso se possono poi visitare i luoghi narrati, mentre il saper che quel palazzo o villa non è più visitabile li lascia un po’ delusi e con l’amaro in bocca.

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