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Da: Ufficio Stampa Consiglio Notarile di Ferrara

Presso l’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza si ritroveranno Notai, Magistrati e Docenti universitari per affrontare i diversi aspetti di un tema quanto mai attuale.

La famiglia dal punto di vista del Diritto, dal punto di vista degli aspetti patrimoniali, delle unioni civili, le nuove forme di separazione e divorzio, gli aspetti internazionali del diritto successorio, l’elemento religioso: questi e molti altri saranno i temi al centro della giornata di studio che, vedendo alternarsi le relazioni di Notai, Docenti universitari e Magistrati, si svolgerà sabato 12 ottobre a Ferrara, presso l’Aula magna della Facoltà di Giurisprudenza, in occasione della Festa dei Lustri 2019.
L’appuntamento coinvolgerà Notai da tutta l’Emilia-Romagna: promosso da Federnotai Emilia Romagna – Associazione Sindacale dei Notai dell’Emilia-Romagna ‘Aldo dalla Rovere’, con il patrocinio del Consiglio notarile di Ferrara, il convegno, che inizierà alle ore 9:00 per proseguire sino alle ore 18:00, vedrà svolgersi anche la tradizionale cerimonia di consegna dei ‘Diplomi dei Lustri’ ai Notai che hanno compiuto cinque anni di servizio, e multipli di cinque: la cerimonia si terrà presso il ristorante ‘La provvidenza’. Ad accompagnare il momento conviviale, anche le note di due virtuosi, il pianista e fisarmonicista Max Tagliata, accompagnato dal contrabbasso da Max Turone.
Per quanto concerne invece l’argomento della giornata di studio, ad aprire i lavori con una relazione sui contratti prematrimoniali e di convivenza sarà il Magistrato Giacomo Oberto, seguito dal Notaio Maria Luisa Cenni, che tratterà invece delle Unioni civili. A seguire, spetterà al Notaio Alessandro Torroni approfondire il tema della Pubblicità dei regimi patrimoniali, mentre il Professor Enrico Al Mureden esaminerà le nuove forme di separazione e divorzio, per poi concludere i lavori della mattina con l’intervento del Notaio Raffaele Palumbo, che verterà sulle vecchie e nuove problematiche della destinazione patrimoniale nella famiglia.
Cosa cambia, nei nuovi regolamenti dell’Unione Europea, rispetto al regime patrimoniale dei coniugi? A spiegarlo, riaprendo i lavori dopo la pausa pranzo, sarà il Notaio Giovanni Liotta, seguito dalla Professoressa Maria Caterina Baruffi, che contribuirà a fare chiarezza sui Regolamenti comunitari in materia di separazione e divorzio. Sempre per analizzare la situazione extra nazionale, il Magistrato Alessandra Arceri tratterà gli aspetti internazionali del Diritto successorio, mentre il Notaio Cinzia Brunelli analizzerà le differenze tra Europa e Africa rispetto all’elemento religioso. La giornata di studio si concluderà con l’analisi di un caso pratico, riguardante le responsabilità del Notaio nella contrattazione immobiliare a cui partecipi un cittadino di origine straniera.

“Siamo onorati di aver patrocinato questo convegno – spiega Giuseppe Giorgi, Presidente del Consiglio notarile di Ferrara – sia l’importanza anche sociale degli argomenti trattati che per l’indubbio spessore dei relatori, in una cornice illustre quale la Facoltà di Giurisprudenza, che ringraziamo per aver accettato di ospitare l’iniziativa”.

Gli fanno eco le parole di Giannantonio Pennino, Presidente di Federnotai Emilia-Romagna: ”Devo ringraziare il Consiglio Notarile di Ferrara per aver patrocinato l’evento e per aver aperto le porte di un complesso che è una testimonianza della storia e della cultura del nostro territorio. Interverranno Magistrati, Docenti universitari e Notai da tutta Italia, e sarà un onore ospitarli in una location fantastica, in cui si coniugano tradizione e innovazione, proprio come sta accadendo al notariato italiano”.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

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