Home > INTERVISTE > ALTRI SGUARDI > Filastrocca dell’omino del semaforo
(Essere diversi non è sbagliato)

Filastrocca dell’omino del semaforo
(Essere diversi non è sbagliato)

semaforo pedone
Tempo di lettura: 2 minuti

Filastrocca dell’omino del semaforo

Chi sei tu, omino del semaforo,
chi sei? Di nome fai Cristoforo?
È da un po’ che ti ho notato
perché sei molto sbilanciato.
Rispetto agli altri sei strano
come se fossi un melograno.
In città, in un posto affollato,
tu resti rosso e stai inclinato.
Anche gli altri omini sono rossi
stanno dritti, saranno promossi.
Tu invece sei strano e diverso,
forse fra i pochi nell’universo.
Solo per quel tuo stare piegato
non vai bene e sarai bocciato.
Non so se sei rosso di vergogna
o se ti hanno messo alla gogna
ma spero nessuno si organizzi:
ti sviti, ti smonti e ti raddrizzi.
Io ti trovo stranamente bello
perché hai l’aria da monello.
Spero che ti vengano a vedere,
e incuriositi scelgano di tacere
poi tutti quanti comincino a dire:
“Qui non c’è niente da capire.
Essere diversi non è sbagliato
ciascuno com’è va accettato
”.

 

 

 

 

 

 

 

 

P.S.
Da un po’ di tempo avevo notato l’omino storto del semaforo rosso che c’è al passaggio pedonale di viale Cavour all’angolo con via Aldighieri, a Ferrara. Mi è sembrata una cosa interessante su cui scrivere e così ieri è nata questa filastrocca.

Ti potrebbe interessare:
Marilyn ha gli occhi neri
bosco alberi raggi sole
PRESTO DI MATTINA
Natale: contemplativi sotto gli alberi
persone
EFFETTI COLLATERALI DELLA RIVOLUZIONE DIGITALE
meno democrazia, più diseguaglianza e altri inconvenienti sulle persone.
Ddl Zan: il rischio di cancellare la parola donna

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi