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Da: Delta 2000 Soc. Cons. a r.l.

Un milione di Euro le risorse già spese per lo sviluppo del territorio costiero
Il FLAG Costa dell’Emilia Romagna traccia un bilancio di fine anno che può dirsi più che positivo.
I risultati raggiunti con l’attuazione delle prime azioni del FLAG della Costa dell’Emilia-Romagna, collocano
il FLAG tra le 4 Regioni a livello nazionale che hanno già raggiunto entro la fine del mese di novembre la
performance di spesa per rispettare gli obiettivi di efficacia previsti al 31.12.2018 in base ai parametri
posti dall’Unione Europea 2014-2020 per l’obiettivo 4 del PO FEAMP, che viene attuato tramite i FLAG
nelle aree costiere e dedicate alla pesca e acquacoltura.
Delle risorse assegnate, che ricordiamo ammontano a 5 milioni di Euro, circa la metà 2 milioni e mezzo di
Euro risultano già assegnate ed impegnate; di queste più di un milione è già stato speso con 15 i progetti
finanziati e con interventi a regia diretta. 700.000 sono infatti le risorse spese per l’attuazione degli
interventi a regia diretta realizzati direttamente dal FLAG per le attività sul territorio e per le azioni di
cooperazione mentre circa 300.000 sono le spese già sostenute da parte dei beneficiari pubblici e privati
dei primi tre bandi emanati dal FLAG nell’anno 2018.

E’ dunque un importante risultato che pone la Regione Emilia-Romagna in una posizione virtuosa e
performante nell’utilizzo dei fondi europei, rispetto anche ad altre Regioni, ed inoltre rappresenta una
soddisfazione per il FLAG Costa Emilia-Romagna che, con la scelta di effettuare un unico FLAG, con un
sistema di governance a livello territoriale complesso, è riuscito a raggiungere tali obiettivi di spesa
attraverso azioni che hanno contribuito ad affermare il ruolo della pesca e dell’acquacoltura non solo
come settore produttivo, ma come valore aggiunto delle marinerie della nostra Costa emilianoromagnolo, mettendo al centro il pescatore e gli operatori del settore dell’acquacoltura creando reti di
relazioni importante anche a fini commerciali.
Il Presidente del FLAG Lorenzo Marchesini afferma: “Si tratta di un piccolo traguardo, che ovviamente il
FLAG intende proseguire al meglio con l’attuazione delle ulteriori azioni che dovranno essere messe in
campo, e questo grazie anche alla struttura regionale che ci ha consentito, con un ottimo lavoro di
squadra, di metterci nelle condizioni procedurali, peraltro sempre più complesse, per raggiungere tale
obiettivo di spesa.
Fondamentale e indispensabile inoltre il supporto e la collaborazione di tutti i soci del FLAG partendo dalle
marinerie costiere, le cooperative e le associazioni rappresentative del settore, i sindacati e le
organizzazione di settore ma ovviamente anche i singoli operatori , pescatori e acquacoltori, centri di studi
e ricerca, gli operatori del settore in generale che partecipando alle iniziative del FLAG, candidando le
proposte progettuali hanno creduto e continuano a credere nel nostro operato.
Ora la sfida è quella di proseguire con tempestività nel portare a termine la missione del FLAG in modo
efficace ed efficiente con risultati positivi per il territorio.”
Per ogni informazione e per aggiornamenti sulle iniziative in corso o di prossimo avvio,visitate Il sito del
FLAG www.flag-costaemiliaromagna.it

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Riceviamo e pubblichiamo


PAESE REALE

di Piermaria Romani

PROVE TECNICHE DI IMPAGINAZIONE

Top Five del mese
I 5 articoli di Periscopio più letti negli ultimi 30 giorni

05.12.2023 – La manovra del governo Meloni toglie un altro pezzo a una Sanità Pubblica già in emergenza, ma lo sciopero di medici e infermieri non basterà a salvare il SSN

16.11.2023 – Lettera aperta: “L’invito a tacere del Sindaco di Ferrara al Vescovo sui Cpr è un atto grossolano e intollerabile”

04.12.2023 – Alla canna del gas: l’inganno mortale del “mercato libero”

14.11.2023 – Ferrara, la città dei fantasmi

07.12.2023 – Un altro miracolo italiano: San Giuliano ha salvato Venezia

La nostra Top five
I
 5 articoli degli ultimi 30 giorni consigliati dalla redazione

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Pescando un pesce d’oro
5 titoli evergreen dall’archivio di 50.000 titoli  di Periscopio

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Caro lettore

Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

Tanto che qualcuno si è chiesto se ancora servono, se hanno ancora un ruolo e un senso i quotidiani.  Arrivano sempre “dopo la notizia”, mettono tutti lo stesso titolo in prima pagina, seguono diligentemente il pensiero unico e il potente di turno, ricalcano in fotocopia le solite sezioni interne: politica interna, esteri, cronaca, economia, sport…. Anche le parole sembrano piene di polvere, perché il linguaggio giornalistico, invece di arricchirsi, si è impoverito.  Il vocabolario dei quotidiani registra e riproduce quello del sottobosco politico e della chiacchiera televisiva, oppure insegue inutilmente la grande nuvola confusa del web.

Periscopio propone un nuovo modo di essere giornale, di fare informazione. di accostare Alto e Basso, di rapportarsi al proprio pubblico. Rompe compartimenti stagni delle sezioni tradizionali di quotidiani. Accoglie e dà riconosce uguale dignità a tutti i generi e tutti linguaggi: così in primo piano ci può essere una notizia, un commento, ma anche una poesia o una vignetta.  Abbandona la rincorsa allo scoop, all’intervista esclusiva, alla firma illustre, proponendo quella che abbiamo chiamato “informazione verticale”: entrare cioè nelle  “cose che accadono fuori e dentro di noi”, denunciare Il Vecchio che resiste e raccontare Il Nuovo che germoglia, stare dalla parte dei diritti e denunciare la diseguaglianza che cresce in Italia e nel mondo. .

Con il quotidiano di ieri, così si diceva, oggi ci si incarta il pesce. Non Periscopio, la sua “informazione verticale” non invecchia mai e dal nostro archivio di quasi 50.000 articoli (disponibile gratuitamente) si pescano continuamente contenuti utili per integrare le ultime notizie uscite. Non troverete mai, come succede in quasi tutti i quotidiani on line,  le prime tre righe dell’articolo in chiaro… e una piccola tassa per poter leggere tutto il resto.

Sembra una frase retorica ma non lo è: “Periscopio è un giornale senza padrini e senza padroni”. Siamo orgogliosamente antifascisti, pacifisti, nonviolenti, femministi, ambientalisti. Crediamo nella Sinistra (anche se la Sinistra non crede più a se stessa), ma non apparteniamo a nessuna casa politica, non fiancheggiamo nessun partito e nessun leader. Anzi, diffidiamo dei leader e dei capipopolo, perfino degli eroi. Non ci piacciono i muri, quelli materiali come  quelli immateriali, frutto del pregiudizio e dell’egoismo. Ci piace “il popolo” (quello scritto in Costituzione) e vorremmo cancellare “la nazione”, premessa di ogni guerra e  di ogni violenza.

Periscopio è quindi un giornale popolare, non nazionalpopolare. Un quotidiano “generalista”,  scritto per essere letto da tutti (“quelli che hanno letto milioni di libri o che non sanno nemmeno parlare” F. De Gregori), da tutti quelli che coltivano la curiosità, e non dalle elites, dai circoli degli addetti ai lavori, dagli intellettuali del vuoto e della chiacchiera.

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Francesco Monini
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