Il telepate

Nell’enorme sala, la luce filtrava debolissima dagli schermi posti intorno alle plafoniere sul soffitto. L’uomo era seduto a terra, accanto a una parete. La postura del corpo e l’aspetto del viso tradivano lo sforzo che andava compiendo per concentrarsi. L’aria nella sala cominciò a fremere, impercettibilmente, e una vibrazione attraversò le spesse pareti di cemento. Trascorsero alcuni minuti di silenzio...
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Breve e triste storia di un calciatore

La mia carriera calcistica, è presto detto, fu sicuramente tutt’altro che epica e avvincente, dai piccoli azzurri, agli under 18, ogni anno un campionato diverso, Etrusca, Porta Mare e Ugo Costa. Poi in quinta superiore smisi di giocare. Troppo presto, avrei potuto divertirmi ancora. Ma la testa a quell’età non era il mio forte, neppure dopo a dire la verità....
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Il polacco

racconto di Stefania Bergamini Jacek è un polacco di Varsavia che dorme spesso sui gradini bianchi in S. Petronio a Bologna, oppure se fortunato, ha una camera nel dormitorio in S.Donato, che divide con Julian, alcolizzato. Jacek ogni tipo di lavoro, se hai una faccenda pignola chiama Jacek lui è in grado di mettere a posto qualsiasi cosa, conosce il...
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E mi rilasso

Seduta in spiaggia, ore undici e trenta, sto guardando il mare. E mi rilasso. Davanti a me passa un ragazzo di colore sciancato, un ondeggiamento costante e immagino dolente. Lo ricordo, è lo stesso ambulante dello scorso anno. Raggiunge i suoi amici riuniti sotto l’ombrellone. Presso la riva è esposta la loro mercanzia, che ben pochi considerano. Una signora indugia...
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Senza anima viva

Racconto di Maurizio Olivari Per decidere se acquistare , un libro leggo le prime frasi e cerco di capire come l’autore si propone. Prolisso? Frasi brevi? Scrive in prima o in terza persona? Poi passo alla presentazione in seconda di copertina e se mi suscita interesse compro. Quindi cosa penserà quando si accorgerà che questo racconto, è ambientato in un...
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Biasanott

racconto di Stefania Bergamini Sergio è un biasanott. E mio amico. Entra elegante come un principe, lo trovi sempre al suo tavolo, quello sotto la tenda verde, vicino all’uscita. Sta lì con aria trasognata e un bicchiere di vino rosso. Quando ho un po’ di pausa mi siedo vicino a lui, non parliamo tanto, mi chiede del lavoro, se sono...
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Occhi

Quella mattina, mentre faceva colazione, Miriam guardava rapita un telefilm. Uno di quelli americani, una serie dipanatasi nel tempo contando chissà quante puntate. Un telefilm “leggero”, ma con interpreti di valore, come fanno negli Stati Uniti dove, anche nelle pellicole più commerciali, sono impegnati attori di grande carisma ed esperienza. Di tutto l’intrigo della sceneggiatura, l’aveva colpita una sequenza. L’anziano...
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Atala

Racconto di Maurizio Olivari Anche le biciclette hanno un’anima. Quindi anch’io. Mi chiamo Atala, ho sessant’anni portati benissimo e sono stata il regalo per l’esame di Maturità , al mio padrone Matteo. Sono ancora in forma perché lui mi ha sempre trattata benissimo, sempre pulita, ogni tanto una lubrificatina alle giunture, una gonfiatina alle gambe, pardon, alle ruote e quando...
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Albertino Canali e le ortensie di Costanza

Io mi chiamo Albertino Canali, abito in via Santoni Rosa di fronte alla casa dei Del Re. I Del Re sono molto conosciuti a Pontalba per vari motivi. La signora Anna faceva la maestra e ha avuto a scuola intere generazioni di Pontalbesi che la ricordano con piacere perché era brava e creativa. Inventava per i bambini problemi da risolvere...
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L’estate dell’Ottanta
La vacanza, la bomba, la scelta di mio padre

Brass in pocket (The Pretenders, 1980) Ricordo bene l’estate dell’Ottanta. La vespa comprata da poco, nel mangiacassette la musica dei Dire Straits, alla radio i Pretenders e nella testa una voglia matta di divertirmi. Ma soprattutto ricordo le lunghe vacanze tra luglio e agosto con mio cugino Gianfranco che finalmente avrebbe condiviso con me noia, divertimento e la costante ricerca...
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Un amore

Questo amore sa d’estate. Di passeggiate su e giù per i sentieri, di polvere  fine che si insinua tra i capelli e la pelle. Un uomo normale che a me sembra bello, una voce calda che scioglie il cuore. L’amore è anche questo, un po’ di poesia che arriva a travolgere la mediocrità della vita quotidiana. Per tanto tempo ho...
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La canzone di Betulla

Mia madre Anna si trasferì a Pontalba quando si sposò. Prima  abitava a Cremantello, il paese in provincia di Varese dove abita suo fratello e dove le mie cugine gestiscono il bar Ghepardi. Quando mia madre abitava a Cremantello la sua casa non era quella annessa al bar dove ora vivono gli zii, ma era una casa di campagna con...
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Ho paura del telegiornale

racconto di Patrizia Benetti Sono fiorite le calle. Vedessi come sono belle, Annina! Ho tolto l’erbaccia dal nostro giardino e ho pure imparato a stirarmi le camicie. Sorridi, lo so. Ieri sera, Alfio e Giuseppe sono venuti a prendermi e mi hanno “trascinato” al bar. Hanno detto che è dura, ma la vita continua. Abbiamo giocato a tresette e mi...
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Io non esisto

racconto di Patrizia Benetti Mi sento così strana. Prima avevo un gran freddo. Adesso invece il mio corpo è avvolto da un gradevole tepore. Che meraviglia! Le mie preoccupazioni, le mie ansie, l’angoscia, tutto sparisce all’improvviso come in un sogno. Mi lascio andare a questo gradevole languore che mi trascina via con sé. Mi sento debole e felice. Sono dentro...
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