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Fondi europei, in Emilia-Romagna partenza rapida nell’uso dei fondi

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia-Romagna

Questa mattina, in occasione del primo Comitato di Sorveglianza dell’anno sui fondi Por Fesr 2014-2020, fatto il punto della situazione e presentate anche le iniziative del primo semestre a favore di turismo e dell’attività produttive.

Bologna – Sostegno alla ricerca e alle imprese turistiche che puntano ai servizi innovativi, interventi per la mobilità sostenibile e per sostenere le imprese a intraprendere percorsi innovativi. Sono questi alcuni dei prossimi passi che saranno attuati nel primo semestre 2016 dal Programma operativo regionale Fesr 2014-2020, presentati questa mattina a Bologna in viale Aldo Moro in occasione della prima riunione del Comitato di Sorveglianza.
«Quelli del Por Fesr – ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive Palma Costi in apertura dei lavori – sono obiettivi ambiziosi, ma la Regione è tra le più virtuose nella capacità di spesa dei fondi europei, posizione che abbiamo intenzione di mantenere».
«Una parte del Programma operativo regionale – ha aggiunto l’assessore regionale al Turismo Andrea Corsini – mette a disposizione del sistema pubblico-privato risorse per il turismo e il commercio perché la valorizzazione delle nostre destinazioni turistiche è una leva di crescita fondamentale del tessuto economico del territorio».
Nei prossimi mesi si apriranno i bandi per il sostegno alle infrastrutture della ricerca, il supporto per l’acquisizione di servizi per avvicinare le imprese a percorsi innovativi, il sostegno alla competitività delle imprese turistiche attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio, strategica ed organizzativa, la promozione dell’eco-efficienza e riduzione di consumi di energia primaria negli edifici e strutture pubbliche, le soluzioni integrate per le smart cities and communities.
Tra le risorse del Por Fesr 2014-2020 già utilizzate quelle del bando ricerca industriale strategica, per un valore di 35 milioni di euro, e quelle del bando progetti di ricerca e sviluppo delle imprese, con una dotazione di 31 milioni di euro, che complessivamente prevedono l’assunzione di 700 nuovi ricercatori.

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