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Fondo indennizzo risparmiatori: incontro con la Commissaria Vestager il 28 maggio 2019

banche

Da: Organizzatori
Le associazioni della Cabina di Regia incontrano la Commissaria EU Vestager sul Fondo.
Basta parole e slogan elettorali: ora vogliamo verità e fatti.

Il 28 maggio alcune delle associazioni della Cabina di Regia (Adusbef, Casa del Consumatore, Consumatori Attivi, Ezzelino da Onara, Movimento risparmiatori traditi, Per Veneto Banca, Unione Nazionale Consumatori) incontreranno a Bruxelles la Commissaria UE per la Concorrenza Vestager. Si tratta di un momento centrale per l’istituzione di un fondo che possa veramente restituire il maltolto ai risparmiatori traditi. Un lavoro durato anni ha portato ad affermare un principio, e cioè che un Fondo possa indennizzare chi si è trovato coinvolto nei gravi dissesti delle banche dell’Italia Centrale con CARIFE e delle Banche Venete. Tale strumento potrà soccorrere anche i Risparmiatori delle Banche del Centro Sud. Dopo una legge di bilancio n.145/18 che istituiva un Fondo in palese violazione della normativa europea e nazionale è stato pubblicato  il 30 aprile, grazie ad un grande lavoro di mediazione con il Governo, il decreto legge n. 34/19 che istituisce il doppio binario fissando però degli stringenti limiti agli indennizzi. Viene previsto un indennizzo pari al 30% del prezzo pagato per l’acquisto delle azioni azzerate oltre agli oneri finanziari ed un indennizzo pari al 95% per gli obbligazionisti subordinati azzerati. Viene anche posto il limite di 100000 euro all’indennizzo che il risparmiatore può ricevere. Troppo poco, soprattutto se la procedura per ottenere l’indennizzo prevede un accertamento delle violazioni. Già il doppio binario previsto per gli obbligazionisti delle 4 banche centrali per l’accesso al Fondo di Solidarietà FITD prevedeva la possibilità di ottenere il ristoro pari al 100% di quanto perduto a coloro che affrontavano il vaglio di un arbitro. Il medesimo principio deve essere previsto anche per il Fondo Indennizzo Risparmiatori che si prefigge lo stesso scopo.
Le associazioni dei risparmiatori quindi chiedono risposte alla Commissaria Vestager sull’indennizzo pari al 100% di quanto perduto calcolato sul prezzo di acquisto dei titoli ma maggiorato di interessi e rivalutazione monetaria. L’attenzione va peraltro anche sulle fasce più deboli, sugli anziani che da anni avevano depositato i loro risparmi nelle banche andate in default acquistando azioni o obbligazioni poi rivelatesi carta straccia e non avendo ora più risorse per pagare spese mediche o di assistenza, sulle persone economicamente più svantaggiate, sugli indebitati a causa dell’azzeramento dei risparmi e su tutti coloro che hanno subito condotte fin troppo note all’interno degli istituti e non solo, ma nascoste a chi in quegli istituti credeva. Falsi prospetti, aggiotaggio, false informazioni, profili mifid artatamente alterati e molto altro hanno permesso che intere economie del territorio venissero azzerate. Quanto emergerà in Europa verrà immediatamente portato ad un incontro che chiediamo al Governo ma che coinvolga tutte le forze politiche oggi impegnate nella discussione degli emendamenti alla norma sul Fondo.
Non può essere che i risparmiatori traditi che si trovano ad aver perso i loro soldi in banche, nevralgiche per l’economia di interi territori , poste da norme dello Stato in liquidazione  svendendo i loro patrimoni, debbano continuare ad accontentarsi di indennizzi parziali. Per loro oltre al fondo alimentato da soldi derivanti dai rapporti dormienti, e quindi non dalla fiscalità generale, le possibilità di riottenere il maltolto sono quasi nulle non essendoci più le banche. Chiediamo dunque che velocemente si converta il decreto legge prevedendo che l’indennizzo possa giungere al 100% in caso di accertamento arbitrale e che gli indennizzi parziali vengano considerati quali acconti senza la soglia dei 100.000 €. All’Europa, dopo il caso Tercas, quattro banche risolte, due in Liquidazione Coatta e svendita degli NPL viene chiesto un atto di responsabilità.

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