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Forlì-Cesena, nasce il laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali

da: ufficio stampa giunta regionale Emilia Romagna

L’inaugurazione del Tecnopolo questa mattina a Forlì col presidente Stefano Bonaccini. Impiegherà 40 ricercatori, ospiterà attività di ricerca industriale del Ciri Aeronautica e un laboratorio del Ciri Ict. L’investimento complessivo è di 3 milioni 143 mila euro, di cui 2,2 dalla Regione.

Bologna – Prende il volo il Tecnopolo di Forlì-Cesena con un nuovo laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali. A un anno dall’avvio dei lavori si completa il piano d’investimenti previsti: stamattina si è svolta l’inaugurazione.
“Questa inaugurazione del laboratorio di tecnologie aeronautiche e spaziali del Tecnopolo di Forlì, che si inserisce nella rete dei dieci Tecnopoli dell’Emilia-Romagna, sancisce un risultato importante per Forlì ma anche per tutto il territorio – ha commentato il presidente della Regione, Stefano Bonaccini -. Si tratta di un altro tassello per garantire la necessaria connessione tra istituzioni e università, mondo della ricerca e mondo del lavoro”.
“Oggi – ha aggiunto il presidente – i posti di lavoro si creano solo se si tiene alto il livello qualitativo della produzione, e in tal senso la ricerca è fondamentale per conseguire dei risultati che si tramutino in buona e qualificata occupazione. L’impegno della Regione su questo fronte è assiduo, come testimoniato anche dai risultati dei due recenti bandi per la ricerca che garantiranno a breve 700 nuovi posti di lavoro per ricercatori, grazie a un impegno economico, attraverso i fondi europei, di 66 milioni di euro”.

Oltre al presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini, all’inaugurazione erano presenti il rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, il sindaco di Forlì e presidente della Provincia di Forlì-Cesena Davide Drei, il presidente Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì Roberto Pinza, il presidente Camera di Commercio di Forlì-Cesena Alberto Zambianchi, il direttore Ciri Aeronautica Alessandro Talamelli, il responsabile Unità alta formazione Agenzia spaziale italiana Antonio Spositoe il responsabile unità operativa Ciri Aeronautica Paolo Tortora.

L’investimento
Il Tecnopolo – che impiegherà 40 ricercatori – sarà gestito dal centro universitario per lo sviluppo della ricerca industriale in campo aerospaziale, il Ciri. L’investimento è pari a un importo di 3 milioni 143mila euro, finanziati per 2 milioni 200mila euro dalla Regione Emilia-Romagna tramite i fondi europei Por Fesr 2007-2013. Il Comune di Forlì ha, a suo tempo, acquistato le aree necessarie per un valore di 303mila euro. La restante somma di 640mila euro è stata finanziata al 50% dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì e per il restante 50% dalla Camera di Commercio, per un importo di 320mila euro ciascuno.
Il Polo s’inserisce nel progetto di riqualificazione di oltre 10 milioni d’investimenti, dei quali 7,5 circa coperti con i fondi europei che comprende anche interventi alle gallerie Caproni di Predappio e a Rocca delle Caminate.

Tecnopolo di Forlì-Cesena
Il nuovo Tecnopolo ospiterà diversi laboratori per la ricerca industriale del CIRI Aeronautica e un laboratorio del Ciri Ict. Il laboratorio è collocato in nel cuore del Polo Tecnologico Aeronautico, di fianco al nuovo complesso della scuola per controllori di volo Enav Academy, non distante dalla sede forlivese del Dipartimento di Ingegneria Industriale dell’Università di Bologna.

La nuova sede del Ciri, dunque va ad aggiungersi al laboratorio CICLoPE (Center for International Cooperation in Long Pipe Experiments) a Predappio, inaugurato nel marzo 2015 e già pienamente operativo.
All’interno del laboratorio operano il Ciri Aeronautica e il Ciri Ict dell’Università di Bologna. I Ciri (Centri Interdipartimentali per la Ricerca Industriale), nati nel 2010 nell’ambito della Rete Alta Tecnologia dell’Emilia Romagna, operano per accrescere lo sviluppo di conoscenze, competenze e servizi di ricerca per Aziende operanti principalmente nei settori di riferimento. Tra gli scopi del nuovo laboratorio c’è quello di favorire l’incontro tra le aziende del territorio e mondo della ricerca e per agevolare l’accesso ai finanziamenti europei per la ricerca industriale e per il trasferimento tecnologico. In quest’ottica, la coabitazione tra due Ciri dell’Università di Bologna permetterà un’osmosi tra competenze diverse e favorirà la creazione di nuove professionalità.

Il Ciri Aeronautica risponde alle esigenze di multi-disciplinarietà e costante innovazione che caratterizzano il settore Aerospaziale, in particolare i laboratori di Meccanica del Volo, di Microsatelliti e Radio Scienza svolgeranno attività di ricerca legate a tutti gli aspetti del volo atmosferico e spaziale e dell’esplorazione dello spazio profondo, proponendo soluzioni innovative per il progetto di velivoli, piattaforme satellitari e sottosistemi. A completamento di queste attività, i laboratori di Prototipazione e Termofluidodinamica affronteranno problematiche legate all’ingegneria inversa per lo sviluppo del prodotto e alla progettazione e sperimentazione di dispositivi termici.

Tra i prodotti e servizi sviluppati dai gruppi di ricerca che si trasferiranno nel laboratorio spiccano le piattaforme aeree per l’osservazione del territorio e i servizi di fotografia e termografia aerea tridimensionale, effettuata per mezzo di velivoli pilotati da remoto. In campo spaziale, nel Ciri Aeronautica è stato sviluppato AlmaSat-1, il primo satellite universitario interamente progettato, realizzato e assemblato dall’Università di Bologna, messo in orbita nel 2012 dalla Base di Lancio di Kourou, in Guyana Francese.
L’attività di ricerca legata alla missione AlmaSat-1 ha anche dato origine ad uno spin-off di successo, la AlmaSpace s.r.l., fondata nel 2005. Al termine di un processo di crescita importante, in termini di competenze e mercato, a gennaio 2015 la AlmaSpace è stata incorporata per fusione nella Sitael Spa che è diventata così la più grande azienda privata nel settore spaziale in Italia.

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