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Fortificazioni estensi tra XIV e XVI secolo: dentro e fuori la vita dei castelli

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Da Davide Ruggieri

Il ciclo di conferenze “ApertaMente: officina del sapere”, organizzato dall’Istituto di Istruzione superiore “L. Einaudi” di Ferrara, si apre il 4 dicembre 2017 con una relazione di tutto interesse. L’incontro avrà luogo presso l’aula magna dell’IIS “L.Einaudi” in Via Savonarola 32 e il relatore sarà Massimiliano Righini, oplologo, studioso di storia militare, Membro del Consiglio scientifico dell’Istituto Italiano dei Castelli e Ispettore Onorario del Ministero dei Beni Culturali per la tutela delle Armi di interesse storico e artistico per le province di Modena e Reggio Emilia.
L’intervento ha per oggetto una dettagliata analisi delle fortificazioni estensi, della città di Ferrara e del territorio del Ducato, ponendo l’accento sulle caratteristiche tipologiche, a partire dalla fine del XIV secolo, e sulle fasi evolutive che porteranno al disuso dei castelli medioevali in funzione di una progressiva trasformazione dovuta al tentativo di contrastare la sempre maggior efficacia delle artiglierie a polvere nera. In particolare si metteranno in relazione alcuni episodi storici di rilievo con le fortificazioni interessate da essi.
L’incontro in oggetto è il pretesto per una riflessione più a largo spettro che ci consente, attraverso le parole e gli studi dell’esperto, di metterci in relazione con lo stile di vita dell’uomo del Rinascimento, coglierne le esigenze pratiche e rilevare le strategie abitative e difensive. In un’epoca che cambia in fretta e che vede rapidi mutamenti strutturali di contesti urbani e metropolitani, nell’era delle smart city e delle megalopoli, si offre l’opportunità alla cittadinanza tutta di un salto indietro nel tempo per vedere cosa era “moderno” già ai tempi dei vari Biagio Rossetti e architetti e ingegneri rinascimentali, e cosa (forse) è rimasto intatto nello “spirito” della difesa dal Nemico e in generale dell’abitare contemporaneo.

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