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Futuro Anteriore, come sarà la vecchiaia del futuro?

Da: Ufficio Stampa Associazione Culturale Ferrara Off

Gennaio 2020 è per Ferrara Off un mese di tournèe, da ‘Tranne che il buio’ andato in scena sabato 11 gennaio a Migliarino, a ‘Futuro Anteriore’ spettacolo realizzato con il sostegno di MiBAC e di SIAE nell’ambito dell’iniziativa “Sillumina – Copia privata per i giovani, per la cultura” che andrà in scena a Occhiobello, Ferrara, Modena, Giarola e Lendinara.
Con la prima data, venerdì 17 gennaio, alle 21, al Teatro Comunale di Occhiobello, Futuro Anteriore inaugura il 2020 della stagione teatrale organizzata dal Comune di Occhiobello e l’associazione Arkadiis. A Ferrara invece lo spettacolo andrà in scena sabato 18 e 25 gennaio, alle 21. In scena Matilde Buzzoni, Antonio De Nitto, Gloria Giacopini, Matilde Vigna (Premio Ubu 2019 miglior attrice under 35) con la drammaturgia di Margherita Mauro e la regia Giulio Costa.
Lo spettacolo nasce dall’idea che con il progressivo innalzamento dell’aspettativa di vita, un giovane di oggi si troverà verosimilmente a trascorrere quasi metà della propria esistenza nella cosiddetta età avanzata. Infatti, grazie alle continue scoperte scientifiche, nel corso dell’ultimo secolo la speranza di vita è più che raddoppiata, passando da 31 anni di media a inizio Novecento a 71 anni nel 2014 – e si prevede che nel 2030 si arriverà addirittura a superare i 90 anni.
È da questo contesto di progressivo invecchiamento demografico che prende le mosse Futuro Anteriore: partendo dall’idea che una vecchiaia diversa è possibile, quattro giovani attori immaginano prospettive di terza età alternative, con anziani fuori dalle case di riposo, non più ai margini della società, né ai confini con la realtà.
Domenica 19 gennaio, alle 17.30, verrà proiettato a Ferrara Off il terzo docufilm della rassegna Mondovisioni, ‘Human nature’ di Adam Bolt (v.o. sottotitolata) incentrato sul metodo CRISPR che consente agli scienziati di fare ricerca per trovare cure a partire dall’editing del genoma. Le ricercatrici dell’Università di Ferrara Peggy Marconi e Francesca Salvatori saranno presenti alla proiezione per commentare le straordinarie potenzialità della tecnologia, spiegando i passaggi più tecnici del documentario e raccontando al pubblico la propria ricerca, che si basa appunto sull’utilizzo gene editing per individuare una cura personalizzata per i malati di Alessia spinocerebellare. Una ricerca che fino al 2 febbraio si potrà sostenere attraverso il crowdfunding Unife.
L’ingresso a tutte le attività culturali è riservato ai soci. Per lo spettacolo di sabato l’ingresso è di 12 euro nuovi soci (inclusa tessera associativa), 10 euro soci, riduzioni per Universitari, Under 30 e Under 18.
Mondovisioni ingresso 5 euro soci, 10 euro nuovi soci (inclusa tessera associativa), abbonamento a sei lezioni 20 euro soci, 25 euro nuovi soci (inclusa tessera associativa). Maggiori informazioni online o al numero 333 6282360.

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