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Giacomo Leopardi nella rilettura di Fiorenzo Baratelli: “‘L’infinito’, a duecento anni da un capolavoro assoluto”

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da: organizzatori

Itinerario leopardiano in quattro incontri, a cura di Fiorenzo Baratelli (presidente dell’Istituto Gramsci di Ferrara)

Venerdì 31 maggio, ore 21, quarto incontro: “L’infinito” (1819): a duecento anni da un capolavoro assoluto”
“Così tra questa / immensità s’annega il pensier mio: / e il naufragar m’è dolce in questo mare”. (“L’infinito”).

Il filo che tiene insieme le quattro conversazioni è di carattere ‘filosofico-esistenziale’, non critico-letterario. Giacomo Leopardi è il poeta dei giovani e della giovinezza per la grandezza della sua anima. Il suo dolore è anche il nostro per la comune condizione umana, precaria e fragile. Il suo radicale bisogno di felicità è la nostra continua aspirazione inappagata. E nella guerra quotidiana che è in corso nei nostri cuori non c’è mai definitiva sconfitta per i nostri desideri, ma una continua ‘protesta’ contro la sofferenza e gli ostacoli che insidiano le nostre utopie.

Gli incontri si tengono nella sede del circolo culturale Doro, piazzale Savonuzzi, 8 (Ferrara).

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