Home > IL QUOTIDIANO > L’INTERVENTO
Lidi ferraresi, “una passerella per evitare la traversata torrida”

L’INTERVENTO
Lidi ferraresi, “una passerella per evitare la traversata torrida”

Tempo di lettura: 2 minuti

da: Gianni Venturi

Le condizioni dei Lidi ferraresi o comacchiesi ( fate voi) stanno procurando disagi assai forti ai villeggianti e alla popolazione agé per usare un termine elegante e non punitivo. Non solo per lo sgradevole odore che tutto impregna e le cui cause sembrano essere per ora sconosciute come il triangolo delle Bermuda ma anche per la “traversata” che in questi giorni di calura provoca traumi e preoccupazione a chi ormai deve stare attento alla propria salute.
Che significa affrontare anche alle 9 di mattina il percorso che lo dovrebbe portare all’ombra salutifera del suo ombrellone in prima fila da cui si gode la vista insuperata dei baracchini dei dannati della terra che vendono a prezzi farlocchi le immagini degradate di un lusso per poveri ormai sdegnato anche, direbbe il sommo Arbasino, dalla “casalinga di Voghera?
La traversata ancor più pericolosa di quella celeberrima di Parigi, soggetto di uno splendido film di molti decenni fa, comporta per la sua interminabile lunghezza, aritmia, sudorazione, giramento di testa facilmente pronosticabili vista la temperatura e la distanza.
Ecco allora che avanzo una modesta proposta ( non per eliminare i pensionati col sole che uccide) ma per preservarli a più utili destini quale quello di scambiare due chiacchere col vicino d’ombrellone o sgridare amorevolmente nipoti e pronipoti che secondo l’eterna cultura italiana debbono sottostare alle regole del bagno imposto dai sudati e affannati nonni e parenti che dopo la traversata s’abbattono come birilli sotto l’ombra riparatrice perdendo d’autorità e di forza.
Perché i bagni non costruiscono una passerella esclusivamente riservata alle biciclette con opportuno ricovero e rastrelliere prima della linea degli ombrelloni? Un progetto semplice che potrebbe essere aiutato dal ricavato dei posteggi che quest’anno è stato imposto –e giustamente- se lo scopo fosse quello di rendere più agevole la vita dei villeggianti.
Ma già immagino i lacci e i lacciuoli che una proposta così semplice provocherà tra gli amministratori e i concessionari dei bagni
Perciò colleghi villeggianti fatevi forza e affrontate il deserto e l’inferno. Chissà che in premio non vi tocchi una collanina gratis.

Gianni Venturi

Commenta

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi