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Giorno del Ricordo a Comacchio

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da: ufficio stampa Comune di Comacchio

È iniziato da Largo Martiri delle Foibe, il piazzale al Villaggio Raibosola inaugurato tre anni fa dal Comune di Comacchio, il “Giorno del Ricordo” organizzato dall’Associazione Nazionale Bersaglieri – sezione di Comacchio -, quest’anno in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, per commemorare gli eccidi ai danni della popolazione italiana della Venezia Giulia e della Dalmazia occorsi durante la seconda guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra.
Presso il cippo commemorativo al centro della piazza ha avuto luogo l’alzabandiera e la deposizione di una corona d’alloro, alla presenza del Sindaco Marco Fabbri, delle Autorità Civili e Militari, del Presidente Provinciale dell’Associazione Bersaglieri di Ferrara, Cavalieri Gabriele Strozzi, di Massimo Gherardi, rappresentante del Comitato ferrarese dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, del Consigliere d’onore dell’Associazione Bersaglieri, Generale Vezio Vicini, e del Presidente inter regionale dei Bersaglieri per l’Italia Settentrionale, Camillo Ferroni.
“L’esodo imposto a migliaia di italiani dalle loro case e da quella che ritenevano la loro terra costituisce un bagaglio storico purtroppo a lungo taciuto – ha spiegato durante la commemorazione il Sindaco Fabbri – E’ dovere delle istituzioni, delle scuole e di tutti i cittadini tramandare la memoria storica e colmare un vuoto durato per oltre sessant’anni. La presenza oggi dell’Istituto comprensivo di Porto Garibaldi, pienamente coinvolto nell’organizzazione della giornata di oggi, è una testimonianza della volontà di tenere vivo il ricordo di una delle pagine più tragiche della storia italiana ed europea”.
Il corteo in seguito si è spostato in Sala polivalente San Pietro dove Pier Giuseppe Gelli, ex presidente della sezione locale dell’Associazione Nazionale Bersaglieri, ha aperto una riflessione storica sugli esodi e sulla “pulizia etnica”, compiuta dal regime totalitario di Tito, contro gli italiani di Istria e Dalmazia. La giornata si è poi conclusa con lo spettacolo teatrale dal titolo “Come avrebbe potuto essere e non è stato”, scritto e diretto dalla Professoressa Stefania Tozzi ed interpretato dagli alunni delle classi terze dell’istituto di istruzione secondaria di primo grado di Porto Garibaldi, in collaborazione con la compagnia dialettale “La fuesne”. Anche questa iniziativa ha avuto lo scopo di coinvolgere i ragazzi delle scuole e di far acquisire loro la consapevolezza rispetto agli avvenimenti storici rievocati, rendendoli protagonisti in prima persona della Storia.

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