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da: Rubinia Comunicazione

Luca Bacconi giovedì 19 maggio 2016 ore 21 presso la Cantina Bentivoglio via Mascarella 4/B Bologna

Giovedì 19 maggio il cantautore Luca Bacconi presenterà ufficialmente alla Cantina Bentivoglio di Bologna il nuovo album Cantautori e gente da bar (Fuzz Records), disponibile su iTunes, Spotify e in tutti gli stores digitali. Ad accompagnare Luca Bacconi (chitarra e voce) ci saranno: Massimo Calanca alla chitarra, Massimiliano Turone al basso, Danny Brusha al pianoforte, Roberto Righini alla tromba, Anna Giardi ai cori ed altri ospiti.

L’album Cantautori e gente da bar è il condensato di anni di attività di Luca Bacconi, una meta, un giro di boa, un’opera “malandrina e schietta”, che unisce lo stile musicale (jazz, manouche, folk, blues) alle poetiche in canovacci vitali di forte suggestione, brandelli scorciati di ironia quotidiana, bozzetti magnificati e scardinati dal loro contesto di appartenenza, senza mai perdere di riferimento il tono popolare del cantautore.

I personaggi narrati nei brani sono tratti dal reale, fotogrammi di una pellicola quotidiana talvolta dai colori vivi e talvolta dai toni sbiaditi, retrò, mai ebbri di tristezza, mai privi di malinconia.

«Porsi nell’ascolto di Cantautori e gente da bar» racconta Luca Bacconi, «significa lasciarsi scivolare, come scendere da una montagna di noci, come ascoltare uno swing ovvero traballare senza mai cadere, senza rimanere annoiati nemmeno quando la cover dedicata a Paolo Conte col suo brano “Alle prese di una verde Milonga”, nella sua solenne ripetitività, ti porta ad ondeggiare lentamente come un intero quartiere di Rio che, nel carnevale, avanza un passo avanti e due dietro e non finisce mai»

Perché la gente da bar? «Perché in fondo il nostro paese è pieno di “gente da bar”, di esperti, saccenti, fenomeni, spesso criticanti, criticati ma indubbiamente divertenti. I folli discorsi dei filosofi del bar (già sapientemente trattati con brillante ironia da Stefano Benni in Bar Sport), le loro teorie sulla reincarnazione, sull’amore, sui supermarket in America che a loro dire sono così grandi da avere l’entrata a Boston e l’uscita a New York. L’amore, la solitudine, il lavoro. Il piccolo luogo, il bar di quartiere dove si concentra un mondo, un crocevia umano fatto di Montenegro e notte fonda, di biliardo che non viene più usato, di attese seduti sulla sedia al contrario con lo schienale sul petto, con i luoghi comuni. Cantautori e gente da bar è in primo luogo una fune che collega tutto e tutti, nel proprio girovagare per il mondo».

Hanno partecipato nella realizzazione dell’album:

Felice Del Gaudio contrabbasso

Luigi Scerra pianoforte

Massimo Tagliata fisarmonica e organo hammond

Francesco Chiarenza sax soprano

Paolo Prosperini chitarra manouche

Roberto Righini tromba e flicorno

Elena Mirandola violino

Checco Coniglio trombone

Anna Giardi cori

Massimo Calanca chitarre

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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