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Mondo surreale generato dal suo estro creativo, l’opera di Salvador Dalì è un continuo gioco di opposti.
Questo carattere emblematico emerge con forza nella rappresentazione che l’artista fa di un animale come l’elefante. Il suo corpo pesante è in forte contrasto con la fragilità delle lunghe zampe che l’artista gli attribuisce.
Il contrasto si erge sui concetti di robustezza e fragilità e da ciò si genera l’idea di una pesantezza quasi inesistente poiché sorretta da una sottile struttura.
L’Elefante Spaziale si muove leggiadro nel mondo magico dell’artista fino a giungere, nella sua rappresentazione scultorea, in piazza Vittorio Veneto a Matera, dove è possibile ammirarlo nella mostra che sarà aperta al pubblico fino al 30 novembre.

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Invece l’informazione e la scienza hanno prodotto confusione.

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