5 Dicembre 2016

I cugini d’Oltreoceano

Redazione

Tempo di lettura: 3 minuti

di Lorenzo Bissi

Ammettiamolo: tutti noi abbiamo almeno un parente che è andato altrove, negli States, a rincorrere l’American dream, “perché -diceva- qui non mi sentivo realizzato”.
E se non sono i cugini, sicuramente conosciamo qualcuno che ha vissuto o vive là, grazie ai quali abbiamo potuto imparare molto sul loro modo di fare politica (che forse non è poi così lontano dal nostro…)
Justin Trudeau, attuale primo ministro canadese, ha vinto le elezioni nel 2015, dopo 13 anni di governo del conservatore Stephen Harper, presentandosi da Sinistra come un ottimista innovatore ma anche rottamatore: aveva fra le sue principali intenzioni quella di dare una svolta alla politica tradizionale in Canada, in modo da dare un’identità più forte al Paese, che fino a quel momento aveva dipeso da qualche altra potenza.
Ma dietro alla faccia di questa nuova Sinistra così politicamente corretta che alla parola “cambiamento” attribuisce anche il significato di “miglioramento”, le posizioni che adotta in merito alla tematica dell’ambiente, dei lavoratori, e della politica estera non sono poi così democratiche e di certo non mirano a tutelare quella base elettorale su cui la sinistra ha sempre contato (lavoratori, piccola- media borghesia, minoranze etniche).
Jordy Cummings, attivista e critico canadese lo definisce una “Ted conference vivente”, e sottolinea come la sua immagine di premier muscoloso e piacente, e primo ministro dei selfie stia ormai spopolando in tutto il mondo. Per ora però non ha ancora fatto irrimediabili torti a nessuno, quindi gode ancora di un buon consenso.
Viste le doti da rottamatori, uomini della nuova Sinistra, bravi oratori e soprattutto assi dell’autoscatto, sembra che Justin Trudeau e Matteo Renzi possano avere qualche gene in comune. E pensare che condividono anche lo steso incarico non può che confermare questa tesi.
Basti spostarsi poco più a sud geograficamente, ed ecco che ci troviamo negli U.S.A., dove l’otto novembre il popolo ha scelto come suo presidente Donald Trump.
The Donald non ha niente in comune con Trudeau, né con Renzi: nonostante sia il leader del partito Repubblicano, non ha niente a che vedere con la politica tradizionale, ma si pone davanti ai suoi elettori prima come cittadino, poi come politico. Nella sua campagna elettorale si è presentato fiero dei suoi successi, un self-made man, la prova in carne ed ossa che chiunque ce la può fare a diventare ricco e possedere ciò che vuole se solo si applica e dedica la sua vita al duro lavoro. Che poi abbia avuto migliaia di flirt con belle donne, forse è una conseguenza dei fattori elencati prima, visto che la bellezza non è la sua dote principale, soprattutto non è il suo ciuffo a colpire…
Dunque come, davanti a tutti questi elementi, non ci si può richiamare a Silvio Berlusconi?
Se non sono parenti, sicuramente sono ottimi amici!
Ma non dimentichiamoci che siamo al di qua dell’oceano: e mentre Renzi vorrebbe essere percepito meglio dall’opinione pubblica e dalla gente, proprio come il suo “cugino” Justin; durante i suoi mandati da primo ministro, Berlusconi avrebbe di certo desiderato avere un Presidente della Repubblica come Donald Trump.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Redazione

Redazione

Ti potrebbe interessare:

  • Diario di un agosto popolare
    7. LA BOLLA SVEDESE

  • LA SALUTE DEL NOSTRO MARE
    Goletta verde è arrivata a Porto Garibaldi

  • VERTENZA EX GKN:
    tavolo istituzionale a un’impasse

  • Diario di un agosto popolare
    6. FINCHÉ C’É LA SALUTE

  • mare

    Per certi versi
    La vita è come il mare

  • frammenti terracotta tegole

    ERNESTO BALDUCCI: UNA TESTIMONIANZA
    “Guardare con speranza ai segni del tempo”

  • Gli azzeccagarbugli servi dei padroni dell’energia

  • conchiglie mare sabbia

    PRESTO DI MATTINA
    Il pellegrino e la conchiglia

  • CHI TOCCA UNA TOCCA TUTTE

  • CI SIAMO ANCHE NOI …
    Save The Park, dove migliaia di uccelli hanno la loro casa

L'INFORMAZIONE VERTICALE
osservatorio globale

L’occhio di periscopio

Il giornalismo online in questi ultimi anni ha innescato una profonda trasformazione del nostro modo di informarci. Le notizie sono immediatamente disponibili attraverso la rete, continuamente aggiornate, facilmente reperibili. L’informazione è abbondante, la cronaca è ampiamente garantita. Quel che risulta carente è una chiave di interpretazione dei fatti, uno strumento di analisi capace di fornire una lettura che si spinga oltre la superficie degli avvenimenti. FerraraItalia ha questa ambizione: offrire commenti, analisi, punti di vista che contribuiscano alla formazione di una più consapevole coscienza del reale da parte di ciascuno e a vantaggio di tutti, come imprescindibile condizione per l’esercizio di una cittadinanza attiva e partecipe. Ferraraitalia è un quotidiano indipendente globale-locale che sviluppa un’informazione verticale tesa all’approfondimento, perseguito con gli strumenti giornalistici dell’inchiesta, dell’opinione, dell’intervista e del racconto di vicende emblematiche e in quanto tali rappresentative di realtà più ampie, di tendenze, di fenomeni diffusi (26 novembre 2013)

Redazione

Direttore responsabile: Francesco Monini
Collettivo di redazione: Vittoria Barolo, Nicola Cavallini, Simonetta Sandri, Ambra Simeone, Carlo Tassi, Bruno Vigilio Turra
Segreteria di redazione: Paola Felletti Spadazzi

I nostri Collaboratori: Sandro Abruzzese, Francesca Alacevich,Alice & Roberta, Catina Balotta, Fiorenzo Baratelli, Roberta Barbieri, Grazia Baroni, Davide Bassi, Benini & Guerrini, Gian Paolo Benini, Marcello Bergossi, Loredana Bondi, Marcello Brondi, Sara Cambioli, Marina Carli, Emanuela Cavicchi, Liliana Cerqueni, Ciarìn, Riccarda Dalbuoni, Roberto Dall'Olio, Costanza Del Re, Jonatas Di Sabato, Anna Dolfi, Laura Dolfi, Francesco Facchiano, Franco Ferioli, Giovanni Fioravanti, Giuseppe Fornaro, Maura Franchi, Riccardo Francaviglia, Andrea Gandini,Sergio Gessi, Pier Luigi Guerrini, Sergio Kraisky, Francesco Lavezzi, Daniele Lugli, Carl Wilhelm Macke, Beniamino Marino,Carla Sautto Malfatto, Fabio Mangolini, Cristiano Mazzoni,Giorgia Mazzotti, Paolo Moneti, Francesco Minimo, Alice Miraglia,Corrado Oddi, Fabio Palma, Roberto Paltrinieri, Valerio Pazzi,Carlo Perazzo, Federica Pezzoli, Gian Gaetano Pinnavaia, Mauro Presini, Claudio Pisapia, Redazione, Francesco Reyes, Raffaele Rinaldi, Laura Rossi, Radio Strike, Gian Pietro Testa, Roberta Trucco, Federico Varese, Ranieri Varese, Gianni Venturi, Nicola Zalambani, Andrea Zerbini

Hanno collaborato: Francesca Ambrosecchia, Stefania Andreotti, Anna Maria Baraldi Fioravanti, Chiara Baratelli, Enzo Barboni, Chiara Bolognini, Marco Bonora, Francesca Carpanelli,Andrea Cirelli, Federico Di Bisceglie, Barbara Diolaiti, Roberto Fontanelli, Aldo Gessi, Emilia Graziani, Ivan Fiorillo, Monica Forti,Fulvio Gandini, Simona Gautieri, Camilla Ghedini, Roby Guerra,Giuliano Guietti, Gianfranco Maiozzi, Silvia Malacarne, Virginia Malucelli, Federica Mammina, Paolo Mandini, Giovanna Mattioli,Daniele Modica, William Molducci, Raffaele Mosca, Alessandro Oliva, Luca Pasqualini, Martina Pecorari, Giorgia Pizzirani,Andrea Poli, Valentina Preti, Alessio Pugliese, Chiara Ricchiuti,Riccardo Roversi, Nuccio Russo, Vittorio Sandri, Gaetano Sateriale, Valentina Scabbia, Arianna Segala, Franco Stefani,Elettra Testi, Ajla Vasiljević, Ingrid Veneroso, Andrea Vincenzi,Fabio Zangara

Clicca sull’Autore per i suoi contributi.
CONTATTI
Inviare i comunicati stampa a: redazione@ferraraitalia.it
Inviare lettere al giornale a : interventi@ferraraitalia.it


FERRARAITALIA
Testata giornalistica online d'informazione e opinione, registrazione al Tribunale di Ferrara n.30/2013

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi