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A DUE PIAZZE – Il piede nella porta

I DIALOGHI DELLA VAGINA
A DUE PIAZZE – Il piede nella porta

N: Sono uno snob, quindi quello che dichiarano i personaggi famosi mi lascia perplesso per definizione. Però l’altro giorno ho sentito una famosa attrice, in uscita da una relazione con figli e in entrata dentro un’altra, dichiarare che l’uomo non chiude mai una porta. Al massimo la accosta, ma non la chiude. La donna invece tende a sbatterla, quella porta, non solo a chiuderla. Con tutta la cautela che accompagna ogni generalizzazione, questa frase mi ha persuaso.

R: Il vostro piede nella porta, che ingombro. E’ vero, capita che noi la sbattiamo sperando nel rinculo che la spalanchi ancora più di prima. Ma ti voglio raccontare cosa è successo a una donna-donna non molto tempo fa: la storia era conclusa da un paio d’anni, la fine era stata certificata da un silenzio bilaterale che non aveva previsto nessuna porta a soffietto. Poi lui, abituato a gestire le vite degli altri, si è rifatto vivo tentando di forzare la serratura. La donna-donna ha aperto per un attimo la porta senza sganciare la catenella e lo ha salutato per sempre. Il motivo è uno solo: due anni prima, lei era stata colpita dalla stessa porta in faccia e, solo grazie al tempo, aveva capito che da lì non sarebbe mai più passata, per scelta.

N: Anch’io ho la sensazione che, a volte, la porta venga sbattuta per essere riaperta. Ma non per sempre. Un uomo può tornare sul luogo del delitto dopo anni, e comportarsi come se l’ultima volta fosse stata ieri. Per lui il tempo non conta. Una donna nel tempo apre e chiude capitoli, e quando chiude chiude.

R: Le donne, a un certo punto, smettono di vivere di nostalgia: la nostalgia è il dolore (algos) per un ritorno (nostos), ma le donne riescono a essere più veloci. Quando qualcuno ritorna, le donne hanno già fatto altri viaggi, in genere di sola andata, sono ormai diverse e lontane da quel luogo abitato in cui non si riconoscono più. E soprattutto dove non tornerebbero.

Come è stata la fine delle vostre storie? Da porte sbattute o solo accostate per facilitare la riconciliazione?

Potete scrivere a parliamone.rddv@gmail.com

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