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I servizi socio-assistenziali finanziati con il fondo per la non autosufficienza

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Tempo di lettura: 4 minuti

da: ufficio stampa Comune di Ferrara

L’intervento dell’assessore Sapigni

Le risorse destinate dalla Regione Emilia Romagna alla realizzazione di prestazioni, interventi e servizi assistenziali a favore delle persone non autosufficienti sono per il 2015 le stesse ma per la Provincia di Ferrara inferiori a quelle del 2014 a causa della riduzione della popolazione ferrarese.

Tale riduzione è parzialmente compensata dalle risorse nazionali per la non autosufficienza che però vengono definite, con tempi incerti, in modo altalenante di anno in anno.

Da tener anche presente che non sarà più possibile, come negli anni passati favorire il distretto centro nord – sostenuto per la capillare presenza di servizi sul territorio – dovendo rivedere la distribuzione delle risorse secondo i criteri che si basa sulla percentuale di residenti ultra 75enni; questo comporterà che il distretto centro nord potrà disporre di meno risorse rispetto gli anni precedenti.

Oltre al calo delle risorse è necessario tener conto dell’aumento delle rette per i singoli servizi accreditati: ogni posto o prestazione viene oggi ad incidere con un maggior costo sulle risorse disponibili.

Questi elementi hanno portato il Comitato di Distretto alla rimodulazione degli interventi finanziati con il fondo per la non autosufficienza. In particolare si sono definite una serie di azioni che riducono l’offerta rispetto al 2014: nell’area della domiciliarità di persone anziane e di persone con disabilità, negli interventi di comunità, nella limitazione dei “volumi di attività” 2015 per le Residenze Anziani pari a n. 35 posti letto per l’area di Ferrara.

E’ rimasta invece invariata l’offerta di posti ad alta intensità assistenziale (il nucleo speciale Alzheimer, le RSA ed i posti ad alta intensità) per continuare a rispondere adeguatamente ai casi più difficili. Quando la riduzione dei posti sarà attuata la percentuale di copertura dei posti letto per anziani nel distretto Centro Nord sarà del 2,9% rispetto la popolazione ultra 75enne allineandosi alla media regionale.

Un elemento innovativo attivato dall’Azienda USL di Ferrara nel corso del 2014 darà un’assistenza ulteriore alle fasce più deboli della popolazione: sono infatti stati attivati gli ospedali di comunità (OSCO) nelle sedi di Copparo (20 posti letto) e Comacchio (20 posti letto). Tali strutture, interamente a carico del Servizio Sanitario, sono destinate a garantire la continuità delle cure dopo la dimissione ospedaliera e prima del rientro al domicilio, ad assistere pazienti cronici riacutizzati che non possono per motivi clinici o sociali essere adeguatamente trattati al domicilio e che non necessitano di terapie intensive o di diagnostica a elevata tecnologia. L’accesso agli Ospedali di Comunità avviene in modalità programmata con criteri di appropriatezza stabiliti da protocolli concordati e possono quindi essere considerati oggi una ulteriore risposta assistenziale prima assente.

Nessuno avrebbe voluto attuare questi cambiamenti proprio in un momento di difficoltà economica e di aumento delle esigenze da parte delle famiglie e dei cittadini; nè si sarebbe voluto appesantire i soggetti gestori che stanno già affrontando la complessità del momento. Del resto purtroppo è difficile pensare che le attuali risorse a disposizione dei comuni possano integrare il calo delle risorse regionali.

Preme infine indicare il forte intento del comitato di distretto ad iniziare subito l’impostazione di una programmazione per gli anni 2016 e successivi che tenga conto sulle risorse disponibili indicando le priorità a cui poter rispondere. Anche se in un quadro di continui cambiamenti (soprattutto per la quantificazione e destinazione del Fondo Nazionale) l’impegno è quello di effettuare questo percorso di ri-programmazione in maniera condivisa e comprensibile a tutti i soggetti coinvolti, dai sindacati al terzo settore ai singoli gestori, in modo da poter valutare le ricadute da più punti di vista e rendere esplicito il livello dei servizi che il nostro territorio può mantenere.

Assessore Sanità e Servizi alla Persona
Comune di Ferrara capofila del distretto centro-nord

Chiara Sapigni

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