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Il 5 ottobre a Internazionale a Ferrara i giovani cooperatori dell’Emilia-Romagna si confrontano su nuovi modelli di lavoro, nuove competenze e nuove tutele

Da: Ufficio Stampa Legacoop Estense – sede di Ferrara

Il 5 ottobre i giovani cooperatori dell’Emilia-Romagna organizzano a Ferrara un dibattito nell’ambito del Festival di Internazionale, dal titolo Il lavoro possibile. “Un’occasione per riflettere sui cambiamenti del mercato del lavoro – afferma Mirco Mongardi, portavoce di Generazioni Legacoop Emilia-Romagna – confrontandoci insieme ad alcuni esperti sugli scenari che si aprono per i giovani lavoratori, all’interno delle trasformazioni sociali, economiche e digitali in atto”. “Il mondo del lavoro di oggi e di domani – proseguono Daniele Steccanella e Arianna Guarnieri, portavoce dei Giovani Imprenditori Cooperativi di Confcooperative Emilia Romagna – richiede di affrontare sfide in continua evoluzione con nuovi modelli di lavoro, oltre a un continuo aggiornamento delle competenze”.
L’iniziativa, che si terrà nella Sala dell’Arengo della Residenza Municipale (Piazza del Municipio 2) a partire dalle 9:30, vedrà l’intervento di tre esperti che dialogheranno insieme ai giovani cooperatori su altrettanti focus tematici: con Anna Piacentini di People 3.0 si affronterà il tema dei nuovi modelli organizzativi e dell’”happinessat work”; insieme a Jessica Facchin di Cooperjob si approfondiranno le nuove professioni e le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro; con Antonio Aloisi dell’EuropeanUniversity Institute si rifletterà su come garantire tutele e protezione dei lavoratori all’epoca delle piattaforme digitali.
“Il lavoro sta subendo una trasformazione epocale, anche grazie alla rivoluzione tecnologica – proseguono Mongardi, Steccanella e Guarnieri – è quindi fondamentale che la cooperazione sappia coglierne tutte le opportunità, mantenendo però chiara la centralità della persona e i diritti del lavoratore. Occorre continuare a investire nella formazione, perché le competenze oggi rappresentano un tassello del ‘nuovo welfare’, un’ulteriore forma di tutela per i lavoratori”.

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