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Il bello (e il brutto) delle feste…

di Federica Mammina

Finalmente sono arrivate le agognate vacanze di Natale. Quelle che ogni anno si desiderano per riposare, per dedicarsi con calma ai propri hobby, per riacquistare ritmi umani, per svegliarsi senza sveglia e fare colazione anche se manca poco al pranzo. Ma tanto già lo sappiamo che, come ogni anno, saranno quelle feste che ci porteranno in un turbinio di auguri baci e abbracci, feste, scambi di regali più o meno graditi, maratone a tavola e staffette cronometrate tra i parenti sparsi qui e là per non scontentare nessuno. E vabbè, è anche questo il bello delle feste natalizie.
E che sia quel film che proprio non sei riuscito a guardare, passeggiare senza meta, chiacchierare con gli amici fino a mattina, oziare o leggere quel libro che ti aspetta da mesi sul comodino, non proporti di farlo, non organizzarti per farlo, non ritagliarti a tutti i costi il tempo per farlo. Perderesti il piacere di fare ciò che ti va nel momento esatto in cui ti va. Arriverà da solo quel momento, sarà inaspettato e allora sì che saprà di vacanza.

“Non esiste programma di vacanza più bello che proporsi di non leggere neppure un rigo, e dopo, niente di più piacevole che, al momento opportuno e con un libro veramente attraente, tradire il bel programma.”
Hermann Hesse

Una quotidiana pillola di saggezza o una perla di ironia per iniziare bene la settimana…

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