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Il Comune di Comacchio ricorre al Tar

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Comune di Comacchio

Il Comune di Comacchio ha presentato ieri ricorso al Tribunale Amministrativo Regionale dell’Emilia Romagna contro la delibera del Consiglio di Amministrazione del Consorzio di Bonifica Pianura di Ferrara n. 1 del 25/01/2016 riguardante l’ “approvazione definitiva del Piano di classifica per il riparto degli oneri consortili”.
L’Amministrazione Comunale aveva preso atto con soddisfazione ad inizio 2015 di come fossero state definite a livello regionale le procedure per l’approvazione dei nuovi piani di classifica, fornendo, per altro, indirizzi ai Consorzi di Bonifica per la redazione di tali piani. “Era un’occasione per fare una volta per tutte chiarezza sulla natura di un tributo non proprio dell’Ente locale, ma per il quale tuttavia veniamo chiamati in causa direttamente noi primi cittadini – spiega il Sindaco Marco Fabbri -. Spiace adesso constatare come la concertazione del Consorzio con il territorio in fase di redazione del nuovo piano sia stata quasi del tutto nulla, così come non si sia ritenuto necessario organizzare riunioni pubbliche preventive ed esplicative con i cittadini dei territori interessati. Sarebbe stata una preziosa opportunità per far capire a cittadini chi, come e per cosa pagano”.
“Lo stesso Piano – prosegue Fabbri – è stato presentato su richiesta dei consiglieri comunali soltanto a luglio, dopo aver appreso della sua adozione. Successivamente abbiamo trasmesso una decina di osservazioni tecniche, tutte respinte. Ed è per questo che abbiamo deciso di presentare il ricorso”.
Il Primo Cittadino sottolinea come il ruolo del Consorzio di Bonifica sia fondamentale per il territorio del Comune di Comacchio, e come sarebbe stato utile chiarirlo pubblicamente alla cittadinanza, in quanto contribuisce a garantire la sicurezza idraulica del territorio, grazie alla gestione della capillare rete di canali e di opere idrauliche che permettono di allontanare l’acqua in eccesso e di prevenire possibili allagamenti. “Ciò nonostante – aggiunge – quello che contestiamo è il metodo di calcolo con cui si provvede alla assoggettabilità e alla quantificazione del tributo. Prendiamo altresì atto di come la tariffa sia stata notevolmente diminuita ad utenze del centro storico di Comacchio e in altre località come San Giuseppe, ma al tempo stesso di come siano state assoggettate a macchia di leopardo alcune frazioni sulla Costa che prima non pagavano nulla, come ad esempio Porto Garibaldi. Proprio in questo ultimo caso una delle perplessità è legata alla possibilità di applicare nuovi tributi a chi non ha mai pagato in precedenza, in controtendenza rispetto al principio affermato dal Governo in sede di legge di stabilità che afferma che per il 2016 non ci sarebbero dovute essere nuove tasse o aumenti”.
Proprio in questi giorni, infatti, sono state recapitate ai cittadini le nuove istanze di pagamento: “mi sono pervenute decine di richieste rispetto a tale situazione, richieste per le quali l’Amministrazione Comunale non è in grado di dare informazioni – ha concluso il Sindaco Fabbri – le dovute risposte potranno arrivare solo dal Consorzio di Bonifica e soprattutto, ci auguriamo, dall’accoglimento del nostro ricorso al TAR Regionale che permetterebbe di avviare una vera concertazione con i territori interessati”.

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