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di Francesca Ambrosecchia

In Italia se ne possono contare ancora una cinquantina, ma di questi, quanti si trovano all’interno di una chiesa sconsacrata? Questa particolarità caratterizza il cinema a luci rosse della nostra città: il Mignon. Questo binomio stravagante, la facciata propria di un luogo di culto e la trasgressione che si attua al suo interno, si trova a pochi passi dalla piazza, in una zona centrale e ben frequentata. Il cinema continua imperterrito la sua attività dall’inizio degli anni Ottanta, da quando ha iniziato a dedicarsi solo a proiezioni a luci rosse.
Resiste nonostante siamo appieno nell’era del web 2.0, un po’ come la maggior parte di sale cinematografiche nonostante la crisi.
Tra chi si domanda il perché dell’esistenza di un cinema di questo genere e chi, nei riguardi della faccenda è indifferente, viene da pensare che vi sia in realtà una clientela affezionata e abituale, che si reca in quella sala da tempo e con totale disinvoltura.

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