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Il decalogo delle associazioni culturali: valorizzare il patrimonio della città

palazzo-ludovico-moro

da: associazioni culturali ferraresi

Le forze politiche cittadine presentano, in occasione del prossimo voto amministrativo, le linee di intervento per la futura gestione della città. A queste forze le Associazioni culturali, che qui sottoscrivono, indicano alcuni temi ritenuti prioritari chiedendo di farsene carico e di proporre linee di sviluppo, non contingenti, per il settore.
Prendiamo atto che non siamo all’anno zero e che le amministrazioni passate hanno avviato a soluzione molti dei problemi.
Riteniamo sia utile che la prossima amministrazione senta, pur nella necessaria distinzione dei ruoli, il nostro motivato parere.
1) Chiediamo la creazione di un momento consultivo ove esporre le nostre opinioni e indicazioni in occasione della programmazione delle attività culturali.
2) La storia di Ferrara, in tutti i suoi momenti, oltre alla ben nota tradizione umanistica, si caratterizza per la forte presenza della cultura scientifica. Auspichiamo che anche questa venga valorizzata e recuperata. Va posta inoltre attenzione ad ogni epoca della nostra storia senza trascurare le opportunità che provengono da proposte nazionali ed internazionali.
Non è possibile dimenticare che Ferrara è stata dichiarata dall’Unesco ‘patrimonio della umanità’ proprio per le testimonianze del passato ancora presenti che meritano di essere riproposte, più di quanto oggi accada.
3) L’Amministrazione renda disponibili spazi per iniziative autogestite dalle Associazioni o da privati cittadini secondo un programma concordato con l’Amministrazione Comunale.
4) L’ Amministrazione ricerchi occasioni di concertazione con gli altri attori presenti in città, in primo luogo la Università.
5) Il problema della gestione del Castello Estense, dei contenuti, modi e forme della sua fruizione è tema che non può essere eluso.
6) La nuova Amministrazione dovrà farsi carico della istituzione di un ‘sistema museale’ come previsto dalla legislazione vigente, sull’esempio di quanto già avvenuto in molte città della regione.
7) La ‘cultura della manutenzione’, piuttosto che la ricerca della ‘eccezionalità’, deve essere elemento caratterizzante e guida per ogni intervento su luoghi ed opere.
8) E’ necessario trovare una soluzione, stabile e di prospettiva, che riconosca il ruolo delle Associazioni all’interno della città e consenta loro di operare, ognuna secondo la propria specifica vocazione.
9) Molte Associazioni nel tempo hanno cumulato documenti archivistici e bibliografici che vanno integrati nel sistema informatico delle biblioteche e archivi, statali, comunali e universitari.
10) Gli spazi delle istituzioni pubbliche (musei, biblioteche, archivi, sale di musica, di riunione, di esposizione) vanno ampliati in funzione del loro progressivo sviluppo, nel lungo periodo, per effetto di donazioni, acquisizioni, accrescersi delle attività.
Attendiamo dalle forze politiche qualche risposta.

Accademia delle Scienze
Amici della Biblioteca Ariostea
Amici dei Musei e Monumenti Ferraresi
Bald’anza
Deputazione Ferrarese di Storia Patria
Ferrariae Decus
Garden
Italia Nostra

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