COMUNICATI STAMPA
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È tarda sera quando scrivo queste parole. La mente si offusca ma cerca di restare costante. C’è un pensiero fisso che mi attanaglia, un’immagine mentale, creata da due parole facente parti di un dittico famoso. “Strani eoni”. Due parole che rimbalzano e attivano nel mio cervello un poderoso miasma di immagini orrorifiche e oscure. Quali saranno gli strani eoni? Ere pre-cambriane in cui su questa terra camminavano, strisciavano o nuotavano negli abissi di sconosciuti oceani esseri abominevoli. O ere che verranno? Periodi dalla stranezza tale che a finire sarà anche la morte. Ed in tutto questo solo una certezza c’è: non può morire ciò che eternamente può aspettare…

“Non è morto ciò che può attendere in eterno, e col volgere di strani eoni anche la morte può morire.”
H. P. Lovecraft

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