29 Maggio 2015

IL FATTO
Ferrara città del cohousing pronta a raddoppiare la dote

Monica Forti

Tempo di lettura: 4 minuti

cohousing-cona

Classe 65, consulente manageriale, Saverio Cuoghi ormai ha deciso, il futuro è nel cohousing a due passi dalla città, ma immerso nel verde della campagna di Cona, dove suo nonno coltivava la frutta. E’ un desiderio dettato dal cuore ma anche dalla voglia di concedersi ritmi e rapporti umani diversi, più rilassanti e profondi. L’idea di condividere la propria vita con altre famiglie con bimbi piccoli e di avere in comune non solo gli spazi, dal giardino agli orti, dalla lavanderia alla sala da pranzo, ma persino degli uffici mobili, lo ha convinto ad avviare il progetto che già dispone di un sito [vedi].

“L’intenzione è quella di formare un gruppo con cui costruire la casa – racconta – Il primo passo è già stato fatto. Abbiamo vinto un bando comunale e ora su una parte del terreno si può costruire, il resto, sei ettari, sarà mantenuto com’è, vincolato alla vocazione agricola. Ci si augura che qualcuno adotti parte del frutteto”. L’obiettivo è vivere e lavorare insieme, mescolando professionalità, passioni, stili di vita. “L’esigenza c’è sempre stata, con gli amici certe sere si diceva di quanto sarebbe stato piacevole avere spazi comuni per stare insieme – racconta – Poi in seguito all’esperienza con social street, un progetto per stabilire delle relazioni di vicinato nelle grandi città dove si abita fianco a fianco da perfetti sconosciuti, mia moglie ed io ci siamo avvicinati al co-housing e abbiamo incontrato Alida Nepa, presidente di Solidaria co-housing, che ci sta aiutando nel percorso”.

Saverio Cuoghi ai fornelli
Saverio Cuoghi ai fornelli

Saverio vive a Bologna, dove si è fermato dopo essersi laureato in economia e commercio, il ritorno alle origini coincide con una rivisitazione moderna del passato. “Nei miei ricordi i logh, così si chiamava, è un posto bellissimo e sarei davvero contento di poter dar vita a questo sogno per il quale qualcuno ha già mostrato interesse”, dice. Il capitolo dei costi di realizzazione è forse una delle parti più ostiche del discorso. “All’inizio indubbiamente c’è da spendere di più, siamo orientati verso la bioedilizia, che privilegia il risparmio energetico e l’utilizzo del legno. In poco tempo si ammortizza la spesa – racconta – Volendo i tempi di realizzazione potrebbero essere brevi, ma tutto dipende dalla formazione e dalla coesione del gruppo”.

I “Luoghi di Cona” prevedono un massimo di 10 abitazioni che sorgeranno su 5mila metri quadrati, le unità sono tendenzialmente indipendenti e hanno aree e servizi comuni, quel che li rende differenti è che nel co-housing si inserisce il coworking, vocaboli inglesi a cui siamo poco avvezzi, in realtà si tratta di uffici il cui uso potrebbe essere comune. “Di questi tempi è difficile potersi permettere uno spazio proprio e contenere le spese – spiega – una soluzione di questo tipo abbassa i costi di gestione e si presta alla libere professioni. Sono dell’idea che vivere e lavorare insieme rappresenti un valore aggiunto, permette anche la contaminazione delle idee, mescolare le cose che sappiamo fare è stimolante e poi si sa, da cosa nasce cosa”. In poche parole “I luoghi di Cona”, nell’idea di Saverio, tra l’alto cuoco eccellente, potrebbe trasformarsi in una factory propositiva quanto creativa.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Monica Forti

Monica Forti

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