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Il Ferrara Art Festival apre l’estate con due mostre e un concerto: un nuovo momento di grande arte contemporanea

Tempo di lettura: 3 minuti

da: ufficio stampa Ferrara Art Festival

Con due mostre ed un concerto il Ferrara Art Festival ha vissuto, sabato 21 giugno, uno nuovo momento di grande arte contemporanea.
Quasi un benvenuto all’estate, quello che il curatore Virgilio Patarini ha voluto offrire con la bella mostra di Paolo Facchinetti ed Edoardo Stramacchia alla Galleria Il Rivellino e con la personale di Diego Palasgo alla neonata Galleria del Cammello (Camel Home Gallery).
Due eventi artistici, concepiti e realizzati nell’ambito del Ferrara Art Festival presso due location collaterali rispetto al centrale Palazzo Racchetta, che vedono al centro della scena le più differenti espressioni di quella che lo stesso Patarini ha definito Post-Avanguardia.
Nella mostra in parete al Rivellino (fino al 4 luglio prossimo) Facchinetti e Stramacchia propongono due percorsi che, intersecandosi, mostrano l’utilizzo della “tessera” pittorica quale modulo attraverso il quale realizzare opere pittoriche di grande impatto. “L’insostenibile leggerezza di certe tessere” è il titolo ironico che il curatore Patarini ha definito per questa mostra. Una leggerezza senza dubbio presente nelle forme e nella figurazione, accanto alla grande sapienza tecnica dei due artisti, che può essere letta come un equilibrio precario dell’esistenza, in continua lotta tra ripetizione e differenziazione.
Alla neonata Galleria del Cammello è stata presentata, invece, la mostra “Frammenti di memorie” (fino al 14 luglio prossimo). In parete le opere del pittore veneto Diego Palasgo, il quale, grazie ad un linguaggio pittorico sempre in bilico tra figurazione ed astrattismo, pone in luce la valenza formale dell’azione, sempre bilanciata da un sentimento quasi erotico, nella duplice forma della passionalità e della contemplazione. Un percorso ricchissimo, quello proposto, che pone lo spettatore di fronte a richiami alle avanguardie storiche (tra tutti ad Afro e Burri), ma che, al tempo stesso, si pone nei confronti del fare pittura con il rispetto e l’ammirazione che si devono porre nei confronti dell’arte del Rinascimento, intesa come base sulla quale innestare un discorso contemporaneo.
Hanno chiuso il sabato denso di mostre ed iniziative d’arte il cantautore Enrico Cipollini e il gruppo dei Chewing-Gum che, nel cortile di Palazzo Racchetta, hanno contribuito a creare un’ottima atmosfera grazie alla musica, in un connubio ideale tra le arti.
Tutte le mostre e gli eventi del Ferrara Art Festival e del collaterale Racket Festival sono ad ingresso libero.

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