23 Dicembre 2013

Il futuro in tempi di incertezza

Maura Franchi

Tempo di lettura: 2 minuti

futuro

Alla decima edizione della Web Conference di Parigi (10-12 dicembre) imprenditori e start up hanno cercato d’indovinare quali saranno le ulteriori trasformazioni di internet. Scott Huffman, dice: “Stiamo lavorando all’idea di una interazione con Google passando dalla tastiera all’uso della voce naturale con cui chiedere, per esempio, come va il tempo a Parigi e ottenere una risposta vocale”. Loic Le Meur aggiunge:“ Adesso c‘è la voce, digitare diventa una cosa superata e i giovani possono anche non imparare a digitare perché adoperano i loro iPads o i tablet. Il futuro è la voce”.
Sono tutti certi sul fatto che le tecnologie sapranno parlarci e che aumenteranno ancora la loro importanza nella nostra vita. James Siminoff afferma: “Ci aspettiamo questo: il telefono portatile sarà sempre più il nostro compagno quotidiano. Credo che l’internet ad alta velocità sarà come l’elettricità e l’acqua corrente nelle case”.
Il capo di Apple, Guy Kawasaki, propone una questione di prospettiva rilevante, affermando: “Vogliamo vedere le cose veramente di rottura e sapere quello che cambierà, come sarà il prossimo Google, il prossimo youtube. La risposta è: non lo so, so che investirò in questo settore”.
Questo il punto che mi interessa sottolineare: non si può aspettare la garanzia del ritorno per investire nel futuro. Si tratta di abbandonare l’idea delle previsioni, una gabbia inutile che spesso giustifica la pigrizia, soprattutto un’illusione infondata, in un mondo complesso come il nostro.
Investire nel futuro significa investire nella ricerca, investire nello studio, avviare nuovi progetti e sperimentare. Certo, è giusto sostenere che il Governo italiano dovrebbe investire una quota del PIL ben superiore al misero attuale 1,25%. Ma ciò non toglie che dovremmo trasmettere ai giovani il gusto per la scommessa. Investire nello studio è responsabilità di ognuno. Questo è l’unico messaggio possibile: non ci sono certezze (se mai ci sono state), viviamo in un tempo durissimo e abbiamo, però, la possibilità di coltivare la nostra intelligenza, con una quantità di stimoli in passato inimmaginabili. Gli esperti di mercato del lavoro argomentano, dati alla mano, che investire nello studio paga ancora, in termini di opportunità e di qualità del lavoro. Ma, a parte questo, studiare, è in sé gratificante e fa bene.



Periscopio
Dai primi giorni di febbraio, in cima al “vecchio” ferraraitalia, vedete la testata periscopio, il nuovo nome del giornale. Nelle prossime settimane, nel sito troverete forse un po’ di confusione; infatti, per restare online, i nostri “lavori in corso” saranno alla luce del sole, visibili da tutti i lettori: piccoli e grandi cambiamenti, prove di colore, esperimenti e nuove idee grafiche. Cambiare nome e forma, è un lavoro delicato e complicato. Vi chiediamo perciò un po’ di pazienza. Solo a marzo (vi faremo sapere il giorno e l’ora) sarà pronta la nuova piattaforma e vedrete un giornale completamente rinnovato. Non per questo buttiamo via le cose che abbiamo imparato e scritto in questi anni. Non perdiamo il contatto con la nostra Ferrara: nella home di periscopio continuerà a vivere il nome ferraraitalia e i contenuti locali continueranno a essere implementati. Il grande archivio di articoli pubblicati nel corso degli anni sarà completamente consultabile sul nuovo quotidiano. In redazione abbiamo valutato tanti nomi prima di scegliere la testata “periscopio”: un occhio che cerca di guardare oltre il conformismo e la confusione mediatica in cui tutti siamo immersi. Con l’intenzione di diventare uno spazio ancora più visibile, una voce più forte e diffusa. Una proposta informativa sempre più qualificata, alternativa ai media mainstream e alla folla indistinta dei social media.Un giornale libero, senza padrini e padroni, di proprietà dei suoi redattori, collaboratori, lettori, sostenitori. Nei prossimi giorni i nostri collaboratori, i lettori più fedeli, le amiche e gli amici, riceveranno una mail molto importante.Contiene una proposta concreta per diventare insieme a noi protagonisti di questa nuova avventura. Versando una quota (anche modesta) e diventando comproprietari di periscopio, oppure partecipando all’impresa come lettori sostenitori. Intanto periscopio ha incominciato a scrutare… oltre il filo dell’orizzonte, o almeno un po’ più in là dal nostro naso. Buona navigazione a tutti.

Chi non ha ricevuto la mail e/o volesse chiedere informazioni sul nuovo progetto editoriale, può scrivere a: direttore@ferraraitalia.it

L’autore

Maura Franchi

È laureata in Sociologia e in Scienze dell’Educazione. Vive tra Ferrara e Parma, dove insegna Sociologia dei Consumi, Social Media Marketing e Web Storytelling, Marketing del Prodotto Tipico. Tra i temi di ricerca: le dinamiche della scelta, i mutamenti socio-culturali correlati alle reti sociali, i comportamenti di consumo, le forme di comunicazione del brand.
Maura Franchi

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