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Non ci potevo credere.
Mi stavo sparando di nuovo il Requiem di Mozart come faccio spesso in ‘sti giorni, entro ed esco dal cesso, conto le monetine giuste per una Finkbrau prima di uscire e PAM!

Brano: “When Doves Cry” di Prince and The Revolution

Brano: “When Doves Cry” di Prince and The Revolution

Non ci vedo più dalla fame e invece no: PRINCE È MORTO.
Ammetto di credere ancora un po’ che sia una ciozza.
O almeno, credo ancora un po’ che il nostro uomo non sia morto ma si sia solo voluto levare dalle palle.
Così, come si dice di Morrison ecc.
In fondo Prince è sempre stato, a modo suo, un ceffo davvero enigmatico.
Questa cosa potrebbe essere plausibile.
Anche alla luce delle sue grandiose crociate contro il business attaccato alla musica.
Me lo vedo già, elegante come sempre, aggirarsi per i suoi appartamenti mentre pianifica le sue uscite “postume” e pensa “ah che figata nessuno mi rompe più ma faccio sempre e comunque quello che mi pare”.
Mi piace crederlo e spero di cuore che sia andata, vada e andrà così.
E per una volta sono sopra le parti perché per rispetto verso i veri fan, ecco, diciamo che io sono “solo” un simpatizzante.
Il mio rapporto con Prince si può riassumere in tre punti, proprio come il mio rapporto con Comacchio.
1) Neri Marcoré che imita Prince in tv.
2) Il favoloso sketch di Prince alla “Ruota della Fortuna” nei Griffin.
3) Un amico true fan che mi dà del cretino perché non ho mai ascoltato niente di Prince e allora il giorno dopo eccomi puntuale con la perfetta partenza da bravo neofita con Purple Rain-l’album.
Allora oggi via con quello che è più o meno il mio pezzo preferito da quel disco.
E visto che sono ancora convinto di questa cosa lo saluterò così: arrivederci e buona fortuna coi tuoi prossimi dischi, vecchia cartola.
E grazie anche per aver sponsorizzato i True West.

Ogni giorno un brano intonato alla cronaca selezionato e commentato dalla redazione di Radio Strike.

 

Selezione e commento di Andrea Pavanello, ex DoAs TheBirds, musicista, dj, pasticcione, capo della Seitan! Records e autore di “Carta Bianca” in onda su Radio Strike a orari reperibili in giorni reperibili SOLO consultando il calendario patafisico. xoxo <3

Radio Strike è un progetto per una radio web libera, aperta ed autogestita che dia voce a chi ne ha meno. La web radio, nel nostro mondo sempre più mediatizzato, diventa uno strumento di grande potenza espressiva, raggiungendo immediatamente chiunque abbia una connessione internet.
Un ulteriore punto di forza, forse meno evidente ma non meno importante, è la capacità di far convergere e partecipare ad un progetto le eterogenee singolarità che compongono il tessuto cittadino di Ferrara: lavoratori e precari, studenti universitari e medi, migranti, potranno trovare nella radio uno spazio vivo dove portare le proprie istanze e farsi contaminare da quelle degli altri. Non un contenitore da riempire, ma uno spazio sociale che prende vita a partire dalle energie che si autorganizzano.

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