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Da: Organizzatori

Sabato 21 dicembre 2019 ore 20, Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara).

Non solo M.E.N., questa volta. Già spassosissimi ospiti in una delle serate estive di Tutte le Direzioni di quest’anno, il trio M.E.N. (Moriconi, Gori e Bandini) conclude il cartellone della stagione autunnale di Tutte le Direzioni. E questa volta, per l’occasione, si arricchisce grazie all’innesto di Emilia Zamuner, talentuosa cantante napoletana (con cognome friulano), che si sta imponendo sulla scena jazzistica nazionale. Il nome scelto dal gruppo – M.E.N. – gioca sul divertente acronimo che si sono inventati tre dei musicisti più interessanti che l’Italia può vantare.

Infatti, a suonare insieme allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), per l’ultima data in programma, sabato 21 dicembre alle 20 allo Spirito di Vigarano Mainarda (Ferrara), saranno Massimo Moriconi (M) al basso elettrico e contrabbasso, Ellade Bandini (E) alla batteria e infine Nico Gori (N), sax soprano, sax contralto e clarinetto, già ospite più volte negli ultimi anni nelle rassegne promosse dal Gruppo dei 10, ai quali si unisce alla voce Emilia Zamuner, per proporre le sonorità più tradizionali del jazz, rivisitate attraverso il particolare estro di ciascuno dei componenti. In occasione dell’ultimo concerto, quest’anno il Premio Tutte le Direzioni 2019, che ogni anno Il Gruppo dei 10 attribuisce a una figura del panorama culturale italiano, verrà dato a Piero Angela, divulgatore scientifico, giornalista, scrittore e conduttore televisivo tra i più amati e seguiti in Italia, per non dimenticare la sua forte caratura jazzistica, essendo un ottimo pianista di notevole talento. Per la serata del 21 dicembre, durante la premiazione, Piero Angela sarà in diretta Skype da Roma.

Quanto al gruppo, c’è una bella curiosità: il gruppo M.E.N. così formato (insieme a Emilia Zamuner), infatti, parteciperà la prossima settimana a Umbria Jazz Winter, di cui la data a Ferrara costituisce un’anteprima importante.

Emilia Zamuner è nata a Napoli nel 1993, a pochi anni, inizia lo studio del pianoforte con la nonna, Laura Lamagna. Si laurea in Jazz al Conservatorio “San Pietro a Majella” di Napoli. Nel 2015 duetta con Bobby Mc Ferrin al festival Armonie d’Arte e nel 2016 si classifica al primo posto al “Premio Internazionale Massimo Urbani”. Si è già esibita in prestigiosi festival, tra cui Lucca jazz donna, Festival di Cartoceto, Festival di Civitanova, dove le hanno assegnato il premio Vita Vita”, Ionio Jazz Festival, Macerata Jazz e Roccella Jazz Festival. Nel 2019 è selezionata tra le cinque finaliste del prestigioso “Ella Fitzgerald Competition” di Washington (unica artista italiana) e vince con grande successo di pubblico e di critica il secondo premio. È docente di canto jazz al Conservatorio Gesualdo Da Venosa di Potenza e di canto jazz e pop al Centro della Voce di Napoli.

Per informazioni e prenotazioni: Spirito – via Rondona 11d, Vigarano (Ferrara), 0532.436122 e 339.4365837. Tutte le informazioni degli eventi in programma si potranno trovare anche sulla pagina Facebook de Il Gruppo dei 10.

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Riceviamo e pubblichiamo


Ogni giorno politici, sociologi economisti citano un fantomatico “Paese Reale”. Per loro è una cosa che conta poco o niente, che corrisponde al “piano terra”, alla massa, alla gente comune. Così il Paese Reale è solo nebbia mediatica, un’entità demografica a cui rivolgersi in tempo di elezioni.
Ma di cosa e di chi è fatto veramente il Paese Reale? Se ci pensi un attimo, il Paese Reale siamo Noi, siamo Noi presi Uno a Uno.  L’artista polesano Piermaria Romani  si è messo in strada e ha pensato a una specie di censimento. Ha incontrato di persona e illustrato il Paese Reale. Centinaia di ritratti e centinaia di storie.
(Cliccare sul ritratto e ingrandire l’immagine per leggere il testo)

PAESE REALE

di Piermaria Romani

 

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Dopo molti mesi di pensieri, ripensamenti, idee luminose e amletici dubbi, quello che vi trovate sotto gli occhi è il Nuovo Periscopio. Molto, forse troppo ardito, colorato, anticonvenzionale, diverso da tutti gli altri media in circolazione, in edicola o sul web.

Se già frequentate  queste pagine, se vi piace o almeno vi incuriosisce Periscopio, la sua nuova veste grafica e i nuovi contenuti vi faranno saltare di gioia. Non esiste in natura un quotidiano online con il coraggio e/o l’incoscienza di criticare e capovolgere l’impostazione classica di questo “il giornale” un’idea (geniale) nata 270 anni fa, ma che ha introdotto  dei codici precisi rimasti quasi inalterati. Nemmeno la rivoluzione digitale, la democrazia informava, la nascita della Rete, l’esplosione dei social media, hanno cambiato di molto le testate giornalistiche, il loro ordine, la loro noia.

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